Andrew Musgrave scia in canottiera nella 10km di fondo: perché indossava solo il pettorale

Questo venerdì è stato per distacco il giorno più caldo delle Olimpiadi Invernali e qualcuno ha accusato l'effetto del sole anche in mezzo alla neve. Così Andrew Musgrav ha deciso di partecipare alla 10 km tecnica libera individuale uomini senza la sua solita tuta: 8º erano troppi per lui nato in Scozia e cresciuto in Alaska e abituato a temperature molto più rigide di quelle registrate a Tesero che lo hanno costretto a continuare la sua gara in canottiera, con le braccia completamente scoperte.
Il suo rapporto con il freddo è diverso da quello di tutti gli altri anche se il suo outfit particolare si è fatto notare subito. Non ha violato il regolamento perché poteva sciare senza avere la maglia con le maniche lunghe, ma ha suscitato grande stupore anche tra i suoi stessi avversari che lo hanno visto gareggiare con le braccia completamente scoperte in montagna mentre cercava di combattere il sole. Nonostante il fastidio lo scozzese si è classificato al sesto posto, il suo miglior risultato di sempre ai Giochi.

Musgrave scia quasi a petto nudo
È stato un venerdì di sole quasi in tutta Italia, con un cielo limpido e circa 8º a Tesero dove si svolgeva la 10 km tecnica libera individuale uomini. Clima perfetto per poter gareggiare, ma per Musgrave il caldo era decisamente insopportabile: il fondista della Gran Bretagna è abituato da sempre ad affrontare un clima molto rigido, dato che ha trascorso la sua infanzia in Alaska e da tempo ormai vive in Norvegia. Per evitare di soffrire nella tuta da sci ha deciso di fare a meno della maglietta, gareggiando soltanto con il pettorale.
In pratica ha affrontato tutto il percorso tra la neve in canottiera e ha cercato di togliere anche quella prima di arrivare al traguardo. Aveva le braccia completamente scoperte e, come se non fosse abbastanza, ha anche dovuto prendersi una pausa a metà percorso per vomitare a causa della fatica. Alla fine tutto è andato bene perché ha concluso con un ottimo sesto posto con un tempo di 21:06.3: è il suo miglior risultato in assoluto alle Olimpiadi Invernali, una soddisfazione per la Gran Bretagna che non poteva chiedere di meglio.