Quali sono le migliori canne da pesca? Quale canna da pesca scegliere? Prima di rispondere a queste domande è necessario fare una piccola introduzione su questo tipo di attrezzo. Innanzitutto è bene premettere che la canna da pesca deve essere scelta tenendo in considerazione cosa si vuole pescare e del tipo di pesca praticata. Ogni tecnica infatti differisce dalle altre e ha quindi bisogno di una canna con specifiche caratteristiche. Per questo motivo in commercio troveremo canne da fondo, per la pesca in mare o bolognese, o per il carpfishing, nonché canne da spinning o da surfcasting. Inoltre per valutare una canna da pesca è fondamentale tenere in considerazione anche molti altri fattori diversi come la tipologia (canna da pesca telescopica o a innesto), la resistenza e la lunghezza. Da non sottovalutare infine anche il fattore marca con alcuni brand specializzati nel settore (come per esempio Trabucco o Abu Garcia) ormai diventati sinonimo di affidabilità e qualità per pescatori e appassionati alla pesca.

Le migliori canne da pesca

Dopo questa breve introduzione nel mondo delle canne da pesca è ora giunto quindi il momento di offrirti varie opzioni di questo prodotto e andare a vedere quali sono attualmente le migliori canne da pesca in commercio facilmente reperibili anche negli store online come Amazon e altri portali di e-commerce, così da semplificare ancora di più la tua ricerca.

1. Canna surfcasting Evo Sea Arrow 420

La canna per surfcating Evo Sea Arrow 420 è un prodotto ideale per il surfcasting e la pesca a fondo in mare. Si tratta di una canna da pesca telescopica (quattro sezioni d’azione) realizzata in carbonio con una lunghezza che arriva fino a 4,20 metri e consente di lanciare con pesi fino a 200 grammi. Dispone di porta mulinello a vite e anelli a doppio ponte in acciaio inox. Inclusi anche il fodero in tessuto, il salvacima in plastica rigida antiurto, il mulinello Trabucco Oceanic 8000 con bobina conica in grafite e la lenza Trabucco XP Line 0.40 da 250 metri già imbobinata.

2. Canna da pesca Lixada Fishing

La canna da pesca modello Fishing prodotta da Lixada è adatta per chi pratica spinning. Stiamo parlando infatti di una canna telescopica realizzata in fibra di carbonio disponibile in varie taglie che differiscono tra loro per la lunghezza massima (da 1,80 fino a 3,60 metri). Dispone di porta mulinello e anelli in acciaio. Inclusi anche la borsa da pesca in tessuto e il mulinello Deluxe con bobina in grafite.

3. Canna da spinning Abu Garcia Devil

La canna da spinning della serie Devil di Abu Garcia è l’ideale per chi pratica la tecnica dello spinning sia in mare che in acqua dolce. Qui parliamo di una canna da pesca a innesti (a due pezzi) realizzata in carbonio composito disponibile in varie taglie che differiscono tra loro per la lunghezza massima (da 2,1 e 2,4 metri). L’impugnatura è in sughero mentre gli anelli sono di qualità TS per uso con filo intrecciato.

4. Canna da pesca Shimano Vengeance BX SeaBass

La canna da pesca Shimano Vengeance BX SeaBass è un prodotto adatto sopratutto per lo spinning in mare. Andando nello specifico siamo dinanzi ad una canna da pesca a due pezzi realizzata in carbonio XT30 disponibile in due taglie che differiscono tra loro per la lunghezza massima (da 1,70 fino a 2,70 metri). L’impugnatura è in schiuma EVA ed ergonomica.

5. Canna da pesca in carbonio Goture

La canna da pesca prodotta da Goture è disponibile nei modelli Casting Rop (adatto al surfscasting) e Spinning Rop (per chi invece pratica spinning). Nel dettaglio ci troviamo davanti ad una canna da pesca a quattro pezzi realizzata in fibra di carbonio disponibile in tre diverse taglie (lunghezza massima da 1,98 m, da 2,1 m e 2,4 m) per entrambe i modelli. L’impugnatura è in schiuma EVA ed ergonomica mentre gli anelli sono in ceramica. Incluso anche il fodero in tessuto.

6. Canna da spinning telescopica Haloku

La canna da spinning proposta da Haloku è un prodotto che si adatta a coloro che praticano spinning ma non solo. Si tratta infatti di una canna telescopica realizzata in fibra di carbonio disponibile in varie taglie che differiscono tra loro per la lunghezza massima (da 1,80 fino a 3 metri). Dispone di impugnatura in EVA e porta mulinello e anelli in acciaio. Incluso anche il mulinello da spinning con bobina in grafite.

7. Canna da pesca KastKing Perigee II

La canna da pesca Perigee II del marchio KastKing è disponibile nei modelli Casting (adatto al surfscasting) e Spinning (per chi invece pratica spinning). Andando nello specifico stiamo parlando di una canna da pesca a tre pezzi realizzata in fibra di carbonio disponibile in tre diverse taglie per entrambe i modelli. L’impugnatura è in schiuma EVA ed ergonomica mentre gli anelli sono Fuji O-Ring. Incluso anche il mulinello da baitcasting con bobina rotante in grafite.

8. Canna da pesca a legering Kolpo Master Feeder

La canna da pesca Master Feeder della casa costruttrice Kolpo è adatta soprattutto per il legering (una tecnica di pesca a metà tra il surfcasting e la pesca a fondo). Si tratta di una canna da pesca a tre sezioni (con azione di punta) realizzata in carbonio con una lunghezza che arriva fino a 3,60 metri e consente di lanciare con pesi fino a 150 grammi. È dotata di anelli in pietra sic che possono essere utilizzati anche con fili intrecciati.

9. Canna spinning mare Black Cat Passion Pro DX Spin

La canna per spinning Passion Pro DX Spin di Black Cat è utilizzabile per tecniche come lo spinning o il vertical. Qui parliamo di una canna da pesca a innesti (a due pezzi) realizzata in fibra di carbonio con lunghezza massima di 2,7 metri che pesa solo 318 grammi. L’impugnatura è in neoprene mentre gli anelli sono in pietra sic.

10. Canna da pesca professionale DAM PTS Tremalino

La canna da pesca Tremalino 8 proposta da DAM PTS è un prodotto professionale creato ad hoc per la pesca di trote. Chiudiamo il nostro elenco quindi con una canna telescopica realizzata in fibra di carbonio TC24 con una lunghezza massima di 4 metri. Dispone di porta rotolo in grafite con inserti in acciaio inox e anelli in ossido di alluminio. Inclusi anche la borsa da pesca in tessuto e il mulinello Deluxe con bobina in grafite.

Come scegliere la canna da pesca

Dopo aver visto quali sono i migliori modelli in commercio è arrivato il momento di passare alla parte pratica di questa guida, quella che ci spiegherà come scegliere la canna da pesca più adatta alle nostre esigenze. Di seguito andremo quindi a vedere nel dettaglio tutte le principali caratteristiche che dovremo prendere in considerazione al momento della scelta e far sì che la tipologia, il materiale del fusto, le dimensioni (lunghezza e peso), i materiali nonché la potenza, l’azione, l’impugnatura, il mulinello e tutte le altre parti che compongono la canna siano quelle che maggiormente si adattano al tipo di pesca che andremo a praticare e per il quale abbiamo deciso di acquistare questo tipo di prodotto.

Tipologia di canna da pesca

Per scegliere il prodotto che maggiormente si adatta alle nostre esigenze il primo aspetto che dovremo prendere in considerazione riguarda la tipologia di canna da pesca che vogliamo acquistare. A tal proposito è bene sapere che esistono due tipi di canne da pesca che si differenziano tra loro per la struttura del fusto. Al momento della scelta, difatti, ci troveremo di fronte canne da pesca a innesti e le più diffuse canne da pesca telescopiche:

  • Canna da pesca a innesti: è composta da numerosi pezzi assemblabili tra loro e quindi più ingombrante durante il trasporto, ma hanno un fusto più robusto e resistente e, una volta montate, permettono una maggiore precisione nel lancio.
  • Canna da pesca telescopica: è divisa in sezioni che, attraverso un sistema a scorrimento, si ripiegano una dentro l'altra riducendo lo spazio occupato e aumentando la facilità di trasporto. Richiede una maggiore manutenzione ed è meno resistente rispetto alla tipologia a innesti.

Tipo di pesca

Come abbiamo già accennato in precedenza uno dei primissimi fattori da considerare per acquistare il prodotto più adatto alle proprie esigenze è certamente il tipo di pesca a cui la nostra canna è destinata. Per ogni tecnica infatti esiste un modello di canna da pesca ad hoc che ci consente di migliorare le performance di pesca. In commercio possiamo quindi trovare:

  • Canna da pesca fissa: adatta per la pesca di pesci di piccole dimensioni e spazi contenuti (la lunghezza del lancio non supera quasi mai la lunghezza del fusto). È sprovvista di mulinello, quindi molto leggera, ma al contempo molto precisa.
  • Canna da pesca bolognese: adatta per la pesca in acqua dolce di pesci anche di medie dimensioni. Essendo dotata di mulinello consente di effettuare anche lanci di lunga gittata. Utilizzata soprattutto con tecnica a galleggiante e per questo risulta essere la tipologia di attrezzo più diffusa.
  • Canna da pesca da fondo: adatta per la pesca in profondità (in quanto non ha galleggiante) di pesci di grandi dimensioni. Il fusto, che di norma non supera i 4 metri, è più resistente mentre il mulinello, che in genere può contenere circa 200 metri di lenza, consente un lancio molto lungo.
  • Canna per pesca all’inglese: adatta per pescare a lunghe distanze con lenze leggerissime pesci di piccole e medie dimensioni. È un modello con struttura telescopica leggera, almeno 15 anelli sul fusto e un galleggiante con piombatura.
  • Canna da spinning: utilizzabile sia per pescare in mare che in acque dolci. Dispone di un fusto, quasi sempre realizzato in fibra di carbonio, di una lunghezza compresa tra i 2 e i 3 metri. È adatta per chi vuole praticare la tecnica spinning, quindi lanci molto lunghi con l'utilizzo di un'esca artificiale.
  • Canna da surfcasting: adatte per la tecnica di pesca sportiva detta surfcasting che prevede il lancio in mare dalla spiaggia. Dispone di un fusto non troppo pesante con lunghezza variabile tra i 3,80 metri e i 5 metri che grazie alla grande flessibilità permette lunghi lanci anche con pesi superiori ai 150 grammi.
  • Canna da carpfishing: si tratta di un modello creato ad hoc per la tecnica del carpfishing (pesca di carpe) che prevede battute di pesca che possono anche superare le 24 ore. Questo tipo di canna ha un’impugnatura comoda e un leggero fusto in carbonio lungo tra i 3,5 e i 3,9 metri.

Materiale del fusto

Altro aspetto di cui tenere conto quando andremo a scegliere la nostra canna da pesca è sicuramente il materiale del fusto. Questo infatti è la parte principale di una canna da pesca e può essere realizzato con diversi materiali che si adattano più o meno al tipo di attività per la quale si utilizzare e anche al nostro livello di esperienza in tale pratica. Tra i prodotti in commercio i più diffusi sono i fusti della canna da pesca in fibra di vetro (il più comune nonché il più adatto ai principianti in quanto più resistente) e i fusti della canna da pesca in carbonio (il più leggero e flessibile adatto per particolari per professionisti e semi-professionisti). Esistono anche modelli più costosi che rientrano nel top di gamma con fusto della canna da pesca in materiale misto tra fibra di vetro e carbonio.

Lunghezza

Un altro fattore che, come abbiamo visto, non può essere sottovalutato al momento della scelta del prodotto migliore è la lunghezza della canna da pesca. Da essa dipenderanno infatti la maneggevolezza, la precisione e la gittata, del prodotto che stiamo andando ad acquistare. Le canne da pesca piccole di norma sono più maneggevoli e offrono una maggiore precisione nel lancio, mentre le canne da pesca lunghe hanno una gittata molto più ampia. In commercio si trovano canne da pesca che vanno da 1,80 m fino a 9 m, per scegliere quella più adatta bisognerà tenere conto della tecnica di pesca per la quale si vuole utilizzare: per spinning in un fiume la lunghezza ideale è quella compresa tra 1,8 e 2,5 metri, mentre per la pesca bolognese la canna da pesca dovrà essere lunga almeno 4 metri (ma può arrivare anche a 8 metri).

Peso

Anche il peso della canna da pesca può essere un aspetto da considerare al momento della scelta. Anche in questo caso andrà rapportato al tipo di pesca che si vorrà praticare: per il carpfishing che prevede numerosi lanci durante una battuta, per esempio, sarà necessaria una canna da pesca leggera, mentre per le altre tecniche anche una canna da pesca pesante può andare bene. Per questo motivo in commercio possiamo trovare prodotti che pesano meno di 100 grammi e altre che invece arrivano fino ad un massimo di 400 grammi. Ovviamente più pesante sarà la canna da pesca minore dovrà essere il peso del mulinello e viceversa di modo da avere sempre un attrezzo ben bilanciato.

Potenza

In base al tipo di pesca che si andrà a praticare e, soprattutto, in base al tipo di pesce che si andrà a pescare, in fase di scelta è bene tenere conto anche della potenza della canna da pesca. Con questa definizione infatti ci si riferisce alla portata massima dell’attrezzo e quindi al peso limite oltre il quale si corre il rischio che il fusto della canna si spezzi. Maggiore sarà la dimensione delle prede che vogliamo pescare, maggiore quindi dovrà essere la potenza della nostra canna da pesca.

Azione

Prima di acquistare il prodotto è importante controllare anche quale sarà la principale azione della canna da pesca una volta acquistata. Bisognerà dunque capire qual è la curvatura della canna da pesca di cui necessitiamo. Vi sono infatti diverse azioni che possono essere svolte con il nostro attrezzo la cui definizione dipende dal punto di flessione della canna da pesca. A seconda del tipo di pesca che andremo a praticare è possibile difatti effettuare un’azione di punta (tipica delle gare di pesca sportiva), quando la flessione della canna sotto trazione avviene nelle sezioni più vicine alla cima. Oppure un’azione progressiva (la più utilizzata) dove il punto di flessione si allontana sempre di più dalla cima progressivamente all’aumentare del carico. O ancora un’azione parabolica che si ha quando l’intero tronco della canna da pesca si piega in modo morbido ed elastico formando appunto una parabola.

Cimino

Di non poco conto nella scelta del prodotto migliore è anche il cimino della canna da pesca. Si tratta infatti della parte terminale della canna da pesca (la cima) e riveste un ruolo fondamentale nella pesca in quanto maggiore sarà la sensibilità del cimino al momento dell’abbocco del pesce, più facile sarà per il pescatore accorgersi in tempo che la preda ha abboccato. Questa parte della canna da pesca acquista ancora più importanza quando si utilizzano esche artificiali.

Porta mulinello

Un’altra parte che può incidere sul bilanciamento complessivo in fase di gittata è il porta mulinello della canna da pesca. Tra i prodotti in commercio troveremo tre tipi di porta mulinello tra i quali dovremo scegliere quello che maggiormente si adatta alle nostre esigenze e alla tipologia di pesca che andremo a praticare:

  • Porta mulinello con fermo inferiore: fissato dalla parte superiore, mentre la parte inferiore è a scorrimento su un binario. È ideale per la canna da pesca bolognese ma, offrendo la possibilità di inserirvi qualsiasi tipo di mulinello, può adattarsi bene anche a tutti gli altri attrezzi per tipi di pesca differenti.
  • Porta mulinello con blocco anteriore: prevede una parte inferiore fissa e una parte superiore che viene avvitata e fissata solo dopo avervi inserito dentro il mulinello. È ideale per le canne da spinning.
  • Porta mulinello a vite: parte superiore fissa e parte inferiore che si avvita su se stessa bloccando il mulinello alla canna. È la tipologia più economica di porta mulinello.

Anelli

Da non sottovalutare al momento della scelta il numero e soprattutto i materiali degli anelli della canna da pesca, quelli cioè attraverso i quali scorre il filo lungo il fusto. Come abbiamo già visto in precedenza il numero degli anelli può variare a seconda della tipologia di canna e del tipo di pesca praticata. Per quanto riguarda invece i materiali degli anelli è bene sapere che si possono trovare anelli di alta qualità (in ossido di alluminio o carburo di silicio), tra cui i più famosi sono gli anelli Fuji Sic altamente resistenti al calore, ma anche anelli di bassa qualità come gli anelli in plastica, certamente meno resistenti rispetto a quelli realizzati con altri materiali.

Impugnatura

Aspetto ancor più importante è quello che riguarda l'impugnatura della canna da pesca strettamente connessa al tipo di pesca che andremo a praticare. Tra i modelli in commercio sono principalmente due le tipologie di impugnature che ci troveremo davanti, le quali differiscono tra loro per il materiale con cui sono realizzate. Troveremo quindi canne da pesca con impugnatura in sughero che offrono maggiore comodità e una discreta presa ideali per canne da spinning; e troveremo canne da pesca con impugnatura in schiuma EVA che, oltre ad essere comode, sono anche antiscivolo e più facili da pulire rispetto a quelle in sughero.

Accessori

Dopo aver parlato delle parti che compongono la struttura della canna da pesca, passiamo ora ad analizzare anche gli accessori della canna da pesca che sono altrettanto importanti per scegliere il prodotto migliore per le nostre esigenze. Componenti come il mulinello e la lenza di fatti ricoprono un ruolo fondamentale nella pesca e molto spesso vanno acquistati separatamente in quanto non inclusi con la canna da pesca, per tanto è necessario sapere a cosa servono e quali sono i criteri da valutare per scegliere un modello piuttosto che un altro:

  • Il mulinello: si tratta di un congegno meccanico azionabile tramite una manovella che serve per avvolgere o rilasciare il filo. La maggior parte di essi è realizzato in materiali leggeri e resistenti come alluminio o magnesio. I vari modelli differiscono tra loro per fluidità dello scorrimento meccanico e potenza della frizione (la tensione massima).
  • La lenza: si tratta del filo inserito nella canna da pesca e nel mulinello. In genere è trasparente e realizzata in nylon. La caratteristica principale che deve possedere è la grande resistenza soprattutto nel momento di massima tensione e trazione.

Manutenzione

Infine è importante sapere che ogni tipologia di canna da pesca richiede un differente livello di manutenzione. In generale infatti una canna da pesca telescopica dopo una qualsiasi battuta di pesca al lago o in mare accumulerà certamente più polvere, sabbia o altri agenti corrosivi, rispetto ad una canna da pesca a innesti. Appare dunque evidente che quest’ultima richiederà una minore manutenzione di quella che invece servirà per un modello telescopico. Nello specifico possono essere presi poi ulteriori piccoli accorgimenti che allungheranno la vita della nostra canna come per esempio può esserlo spruzzare del silicone spray sul fusto per proteggerlo dalla corrosione da salsedine. Inoltre, oltre alla pulizia da effettuare dopo ogni utilizzo, è consigliabile effettuare di tanto in tanto (almeno una volta all’anno) una piccola manutenzione straordinaria della canna da pesca che prevede lo smontaggio del mulinello, la pulizia accurata di tutti gli ingranaggi interni e l’oliatura della bobina rotante.

Come pulire la canna da pesca

Dopo aver fornito tutte le indicazioni utili all’acquisto del prodotto più adatto alle nostre esigenze, chiudiamo questa guida con alcuni importanti consigli su come pulire la canna da pesca per far sì che salsedine, polvere, sabbia o altro non danneggino il nostro attrezzo. Per evitare ciò è bene procedere alla pulizia della canna da pesca dopo ogni utilizzo. Basterà effettuare quindi alcune semplici operazioni per avere sempre una canna da pesca pulita:

  • Sciacquare con acqua dolce il fusto della canna da pesca facendo attenzione che non entri liquido negli innesti o negli spazi tra le varie sezioni. Se vi sono ulteriori residui aiutarsi con una piccola spazzola. Dopodiché non rimane che asciugare la canna con un panno morbido.
  • Pulire gli anelli con una piccola spazzola bagnata eliminando ogni eventuale residuo e asciugarli con un panno morbido.
  • Sciacquare il mulinello con acqua dolce facendo attenzione a non immergerlo e poi asciugarlo con un panno morbido.