Windsor demolisce Leclerc con un’accusa pesantissima: “Imprevedibile e pericoloso”. E cita due episodi
Peter Windsor usa parole pesantissime nei confronti di Charles Leclerc. L'ex team manager e storico osservatore della Formula 1, analizzando quanto accaduto tra il monegasco e Lewis Hamilton nel GP d'Olanda, arriva a definire il pilota Ferrari "imprevedibile e pericoloso", sostenendo che proprio il suo modo di difendersi possa aver contribuito alla prudenza mostrata dal compagno di squadra quando gli è arrivato alle spalle a Zandvoort.
"Charles non si sposterà mai per te, indipendentemente da quello che gli diranno", è il messaggio rivolto da Windsor a Hamilton. Poi l'affondo: "È il pilota più difficile al mondo da superare e non è esattamente il più pulito". Quando chiarisce cosa intenda per "difficile", il giudizio diventa ancora più duro: "Imprevedibile e pericoloso".
I due episodi citati da Windsor contro Leclerc: cosa accadde davvero
Windsor non si ferma all'accusa e tira fuori due precedenti. Il primo risale addirittura alla Formula 2 ad Abu Dhabi nel 2017, quando Leclerc raggiunse Alexander Albon nell'ultimo giro della Sprint Race. Charles attaccò alla staccata, i due entrarono in contatto e poi proseguirono affiancati fino al sorpasso decisivo del monegasco.
Leclerc spiegò allora di essersi già impegnato nell'attacco quando Albon chiuse la traiettoria: a quel punto era troppo tardi per tirarsi indietro. Non arrivò alcuna penalità e la stessa Formula 2 ricorda oggi quell'ultimo giro come uno dei momenti più spettacolari della stagione dominata dal futuro ferrarista.
L'altro episodio indicato da Windsor è molto più recente: Leclerc-Verstappen nel GP di Spagna 2025. Alla ripartenza dopo la Safety Car, Max ebbe una violenta sbandata all'uscita dell'ultima curva e Leclerc lo affiancò sul rettilineo. Le due monoposto entrarono in contatto mentre la Ferrari completava il sorpasso che sarebbe valso al monegasco il terzo posto.
Anche in quel caso, però, i commissari analizzarono l'episodio e decisero di non prendere provvedimenti, classificandolo come incidente di gara. Verstappen sarebbe stato successivamente penalizzato, ma per il diverso e ben più controverso contatto con George Russell.
È dunque su questi due episodi che Windsor costruisce un'accusa molto più generale sulla guida di Leclerc. Una lettura legittimamente durissima, ma che va oltre quanto stabilito dai commissari nei casi citati: né Albon ad Abu Dhabi né Verstappen a Barcellona portarono infatti a una penalità per Charles. Due precedenti reali, dunque, ma che da soli non trasformano in un verdetto oggettivo l'etichetta di pilota "imprevedibile e pericoloso" scelta da Windsor.