Un secondo posto senza il punto del giro più veloce che gli è stato tolto e assegnato a Valtteri Bottas. È l'ennesima punizione/beffa per Max Verstappen, che ha chiuso sul podio alle spalle di Lewis Hamilton nel Gp del Portogallo. Una sorta di déjà vu. Questa volta, però, non ha dovuto cedere il passo al campione del mondo inglese – come accadde in Bahrain – ma ha commesso lo stesso errore e lo ha pagato. In qualifica come in gara, la questione del track limits si sta rivelando un punto debole del pilota olandese. Lui ha provato a esorcizzare la situazione facendo ironia ma non basta.

E a Portimão ha scontato di nuovo la sua esuberanza in pista, ‘piede caldo' e adrenalina, finendo oltre il limite della pista. "Stupidi limiti della pista – ha commentato con ironia dopo la terza gara del Mondiale di Formula 1 -. Peccato, ero riuscito a fare il giro più veloce ma mi è stato cancellato. Spero che in futuro rendano tutto più chiaro, intelligente. Magari alla vecchia maniera… sarebbe meglio se rimettessero la ghiaia". 

Strano. L'olandese usa questo termine per definire la rigidità delle valutazioni nei suoi confronti. Non alimenta sospetti, però quando affronta l'argomento si mostra infastidito. "Una lotta tra me e la FIA? No… mi auguro solo che venga fatta chiarezza per il futuro così poi nessuno potrà più giocare con questi track limits. Prima non li controllavano. Strano, ma va bene.  Ho perso pole e giro veloce… capita ma riuscirò a dormire sereno lo stesso".

Il duello a distanza con Hamilton per il titolo iridato per adesso è appannaggio della Mercedes. La Red Bull di Verstappen non ha brillato per ritmo (incostante) né per aderenza. "Non siamo riusciti a venire a capo della macchina, vediamo se ci riusciamo a Barcellona – aggiunge Max che spiega anche così perché si è dovuto accontentare del podio -. Ci mancava un po' di passo rispetto a loro".