video suggerito
video suggerito

Vasseur spiega perché ha lasciato lottare tra loro i piloti Ferrari nel GP Cina: “Avevo i battiti a zero”

Fred Vasseur spiega perché la Ferrari non ha fermato il duello tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc nel GP di Cina 2026: “Preferisco lasciarli correre”.
A cura di Michele Mazzeo
0 CONDIVISIONI
Immagine

Nella domenica della storica vittoria di Kimi Antonelli, una parte dello spettacolo se l'è presa anche la Ferrari. A Shanghai, nella gara del GP di Cina della Formula 1 2026, Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono sfidati a lungo per il podio con una serie di sorpassi e controsorpassi che hanno acceso la gara della Rossa. Il dubbio, inevitabile, è arrivato subito dopo: perché il muretto non è intervenuto per congelare le posizioni e blindare il risultato? La risposta l'ha data Fred Vasseur, spiegando che la scelta è stata voluta e che, pur con tutta la tensione del caso, lui non ha mai davvero pensato di fermarli.

Il team principal francese nell'intervista ai microfoni di Sky ha chiarito che il duello tra i suoi due piloti non gli è sembrato fuori controllo. Anzi, ha rivendicato la decisione di lasciarli correre: "Non è stato troppo. Credo che sia stato tutto sotto controllo". E poi ha aggiunto la frase che fotografa meglio lo stato d'animo vissuto al muretto: "Certamente sei sempre un po' preoccupato perché può sempre succedere qualcosa". Da qui anche la battuta che ha accompagnato il suo racconto del duello vissuto quasi in apnea: "Avevo i battiti a zero".

Una tensione inevitabile anche alla luce di ciò che era già successo il giorno prima nella Sprint. Anche sabato, infatti, Hamilton e Leclerc avevano lottato duramente tra loro a Shanghai, ma in quel caso il duello aveva lasciato sensazioni diverse, soprattutto nel monegasco, che a caldo si era mostrato meno soddisfatto di come si era sviluppata la battaglia interna. Domenica, invece, lo scenario è cambiato del tutto: dopo il Gran Premio, lo stesso Leclerc si è detto entusiasta della sfida ruota a ruota con il compagno di squadra, sottolinenando la correttezza di Hamilton. Una lettura condivisa anche dal britannico, che ha definito il confronto con Charles una delle parti più belle della sua gara. È anche per questo che la Ferrari ha letto il duello della domenica in modo diverso: stessa intensità, ma percezione completamente opposta da parte dei piloti.

Vasseur crede quindi che in una situazione del genere fermare i piloti sarebbe stato più complicato che utile. Le due SF-26 erano impegnate in una battaglia vera, dura ma corretta, e il rischio di spegnere tutto con un ordine di scuderia gli è sembrato meno sensato del lasciarli liberi di giocarsela in pista. Lo ha detto in modo molto chiaro: "Penso che sia stata la decisione giusta lasciarli combattere" e ancora "preferisco lasciarli correre piuttosto che congelare le posizioni". Per il francese, quella lotta è stata positiva non solo per il team, ma anche per la Formula 1 e per chi la guarda.

Naturalmente questo non cancella il quadro generale. Mercedes oggi resta avanti, e Vasseur lo ha ammesso senza girarci intorno, indicando soprattutto nel passo in aria pulita e nella velocità in rettilineo il margine che ancora separa la Ferrari dalle W17. Il terzo posto di Hamilton, primo podio da ferrarista, e il quarto di Leclerc rappresentano però un segnale: la Rossa c'è, ma deve ancora crescere. E nel frattempo il messaggio del team principal è netto: quando le condizioni lo permettono, i piloti Ferrari sono liberi di correre. Anche a costo di far salire la tensione al muretto.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views