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Vasseur spiega perché Ferrari ha bocciato l’ala Macarena nel GP Cina F1: era un test estremo

La scuderia di Maranello ha preferito una scelta conservativa dopo le deduzioni tratte a margine dei test effettuati a Shanghai per i rischi comprovati dagli sbilanciamenti nel retrotreno.
A cura di Maurizio De Santis
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Perché la Ferrari ha rimosso "l'ala Macarena" per le qualifiche Sprint del GP in Cina dopo averla utilizzata nelle prove libere? Nonostante gli sforzi della logistica e degli ingegneri per anticipare i tempi d'utilizzo, il verdetto della pista è stato impietoso. La scuderia di Maranello ha preferito una scelta conservativa dopo le deduzioni tratte a margine dei test effettuati a Shanghai: ha optato per una maggiore (e migliore) guidabilità con un assetto "tradizionale" rispetto ai rischi comprovati dagli sbilanciamenti nel retrotreno. Ecco perché il flap rotante è stato smontato e riposto nei box. Si è trattato forse di una bocciatura? No, almeno non del tutto. La decisione è stata solo rinviata: "Meglio non rischiare", le parole del Team Principal, Frédéric Vasseur, che spiegano bene quanto le perplessità abbiano preso il sopravvento.

Un flap da 270 gradi: l'arma segreta, per ora messa da parte

Il componente finito sotto i riflettori avrebbe dovuto apportare benefici sotto il profilo dell'aerodinamica (comprese le alette piazzate sull'Halo) ma il risultato non è stato pari alle aspettative. Il flap di quest'ala è progettato per ruotare fino a 270 gradi, un sistema attivo pensato per smussare il drag (la forza contraria all'avanzamento generata dall'aria sulla monoposto) nei rettilinei di Shanghai e fornire una velocità di punta maggiore. Qualcosa, però, non ha funzionato come previsto.

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Instabilità sospetta: il testacoda di Hamilton

Durante i test con la "Macarena", la Rossa è apparsa nervosa, instabile e imprevedibile soprattutto nelle curve. Lewis Hamilton è stato protagonista di un testacoda preoccupante: in buona sostanza, "gli è partito il posteriore" (come si dice in gergo) e quello squilibrio sarebbe stato provocato da una perdita improvvisa di carico causata proprio dal movimento del flap. Anche Charles Leclerc ha faticato a trovare il ritmo giusto, chiudendo la sessione con un distacco di oltre otto decimi dalla vetta.

La spiegazione di Vasseur sul dietrofront della Ferrari

Hamilton quarto e Leclerc sesto (ha sbottato nel Team Radio) è l'esito delle qualifiche della Sprint che si corre sabato, a cui la Ferrari arriva nettamente sfavorita nel confronto con le Mercedes di Russell e Antonelli (girano su ben altri tempi) e dietro anche alla McLaren di Norris. Tanto vale accontentarsi per ora, evitando rivoluzioni nella configurazione. "Abbiamo usato le FP1 come un test di affidabilità estremo – ha ammesso Vasseur a Sky Sport F1 – che ci ha permesso di accumulare dati preziosi per il futuro e non rischiare oggi. La decisione definitiva arriverà più avanti".

Già, ma quanto più avanti? Considerato che, con ogni probabilità, la F1 salterà i Gran Premi in Bahrain e in Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente, nel prossimo mese e mezzo alla Ferrari restano solo i turni di Suzuka (in Giappone, 29 marzo) per provare la Macarena. Insomma, un po' di tempo c'è ancora prima di optare per una svolta così radicale, decidere se e quando adottarla per un fine settimana intero di gara oppure accantonarla come esperimento d'ingegneria interessante, audace ma poco praticabile.

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