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Michael Schumacher “non è costretto a letto e guarda le gare”: nuovi dettagli sulla salute dell’icona F1

A oltre dodici anni dal drammatico incidente sugli sci, emergono nuove indiscrezioni sulle condizioni di Michael Schumacher, che non sarebbe costretto a letto e continuerebbe a seguire la F1. Intanto la famiglia difende il massimo riserbo, mentre solo pochissime persone possono fargli visita.
A cura di Vito Lamorte
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Michael Schumacher "non è costretto a letto e guarda le gare di F1". Le condizioni dell'ex pilota restano avvolte dal massimo riserbo a oltre dodici anni dal gravissimo incidente sugli sci del dicembre 2013: secondo nuove indiscrezioni la leggenda della Formula 1 continua a vivere lontano dai riflettori, protetta dalla famiglia e da uno stretto cerchio di fiducia.

Dopo la caduta sulle nevi di Méribel, Schumacher riportò una severa lesione cerebrale e venne sottoposto a un lungo coma farmacologico. Da allora, le informazioni ufficiali sulla sua salute sono state pochissime.

Oggi, secondo quanto riferito da Mail Sport, l’ex campione del mondo non sarebbe allettato: non può camminare autonomamente, ma sarebbe in grado di muoversi all’interno della sua abitazione grazie a una sedia a rotelle e all’assistenza costante di medici, infermieri e terapisti.

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Schumacher risiederebbe prevalentemente nella villa di famiglia a Maiorca, una proprietà dal valore stimato di quasi 35 milioni di euro, alternando la permanenza con la residenza di Gland, in Svizzera. Le cure, continue e altamente specializzate, avrebbero un costo molto elevato, pari a decine di migliaia di euro a settimana.

Schumacher "non è allettato e segue ancora la Formula 1": le ultime notizie sulla salute di Michael

Pochissime persone sono autorizzate a fargli visita. Tra queste c’è Jean Todt, storico ex team principal della Ferrari, che negli anni ha mantenuto un rapporto strettissimo con il pilota tedesco. Todt ha raccontato di incontrarlo regolarmente e di seguire con lui i Gran Premi.

A tal proposito, aveva dichiarato: “La famiglia ha deciso di non rispondere alla domanda [sulla salute di Schumacher], una scelta che rispetto. Lo vedo regolarmente e con affetto, lui e la sua famiglia. Il nostro legame va oltre il lavoro passato. Fa parte della mia vita che oggi è molto lontana dalla Formula Uno”.

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Resta, però, incerta la reale consapevolezza di Schumacher rispetto a ciò che lo circonda. Una fonte anonima ha spiegato: “Non si può essere certi che capisca tutto perché non può dirlo a nessuno. La sensazione è che capisca alcune delle cose che accadono intorno a lui, ma probabilmente non tutte”.

Nel frattempo, la famiglia continua a difendere con fermezza la privacy dell’ex campione del Circus, alimentando inevitabilmente interrogativi e supposizioni. Come ha osservato l’ex meccanico di F1 Richard Hopkins: "Possiamo solo immaginare che non se ne parli molto, perché forse non c'è molto da dire", sottolineando come, nonostante il silenzio, il pensiero di Michael Schumacher resti vivo nel mondo della Formula 1.

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