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Mercedes ancora sotto accusa in F1, trucco sospetto sull’ala anteriore: Ferrari chiede chiarimenti

Nuova polemica in Formula 1 sulla Mercedes W17: Ferrari ha chiesto chiarimenti alla FIA sull’ala anteriore e sul presunto meccanismo di chiusura a due fasi dell’aerodinamica attiva.
A cura di Michele Mazzeo
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La Mercedes è di nuovo al centro delle tensioni politiche e tecniche della Formula 1 2026. Dopo le polemiche sul presunto trucco del rapporto di compressione del motore di Brackley, nel paddock si è aperto un nuovo fronte che riguarda stavolta l'ala anteriore della W17. A muoversi è stata la Ferrari, che, dopo il GP della Cina dominato dalla scuderia guidata da Toto Wolff con Kimi Antonelli (pole e vittoria storica) e George Russell (successo nella Sprint e secondo alla domenica), ha chiesto chiarimenti alla FIA sul funzionamento dell'aerodinamica attiva della monoposto tedesca.

Il sospetto, come riporta la testata specializzata AutoRacer, è che la chiusura dei flap anteriori non avvenga con un solo movimento lineare ma attraverso una sorta di sequenza in due fasi che lascia dubbi a livello regolamentare. Il regolamento tecnico della F1 2026 stabilisce infatti che il passaggio tra le due posizioni fisse dell'ala anteriore non debba superare i 400 millisecondi. In più, fuori dalla fase di transizione, i flap possono stare soltanto in una delle due posizioni previste: quella da curva o quella da rettilineo.

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Guardando a rallentatore le immagini della W17 a Shanghai, la prima parte del movimento sembra rientrare nei 400 millisecondi e verrebbe quindi letta dal sistema come una chiusura regolare. La seconda, più lenta, completerebbe poi l'assestamento meccanico dell'ala senza pesare nello stesso modo sul controllo. In parole semplici: la Mercedes avrebbe trovato una soluzione capace di far apparire il sistema conforme anche se il ritorno completo alla posizione da curva richiedesse più tempo. È questa l'interpretazione su cui la Ferrari ha chiesto alla FIA di fare piena chiarezza.

Il vantaggio, se questa ipotesi fosse confermata, sarebbe tutt'altro che marginale. Una chiusura più progressiva dell'ala anteriore aiuterebbe a rendere la vettura più stabile in frenata e meno nervosa nel momento in cui il carico aerodinamico torna a spostarsi in avanti. Per il pilota significherebbe avere una macchina più prevedibile all'ingresso curva, cioè proprio in una delle fasi più sensibili del giro. Non è un dettaglio, soprattutto in un avvio di stagione in cui la W17 ha già mostrato di avere un margine importante sulla concorrenza.

Non a caso Toto Wolff, dopo la Cina, aveva fiutato l'aria che tirava attorno alla sua squadra: "Abbiamo una buona macchina che, in questa fase, è in grado di vincere. Vedremo quali attacchi politici verranno sferrati nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Al momento la W17 è una macchina che può vincere" aveva infatti detto il team principal austriaco. Parole che oggi suonano quasi come una previsione, perché la Mercedes si ritrova davvero di nuovo sotto accusa proprio mentre il Mondiale entra nel weekend di Suzuka.

Adesso però bisognerà attendere le verifiche. Fin qui difatti non c'è alcuna irregolarità accertata, ma solo una richiesta di chiarimenti e un caso tecnico che la FIA è chiamata a valutare. Se la Federazione Internazionale dovesse ritenere la soluzione non conforme, la Mercedes sarebbe costretta a intervenire subito sul meccanismo che regola apertura e chiusura dell'ala anteriore. Se invece arrivasse il via libera, quella che oggi è una zona grigia diventerebbe immediatamente una strada da copiare per tutti. Ed è proprio questo che la Ferrari vuole evitare: che un dubbio tecnico si trasformi nell'ennesimo vantaggio concesso alla squadra che ha già preso in mano l'inizio del Mondiale.

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