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La confessione di Marc Marquez dopo le cadute nei test a Buriram: “Non ero lucido”

La due giorni di test pre‑stagionali MotoGP 2026 sul circuito internazionale di Buriram (in Thailandia) si è chiusa con il campione in carica protagonista anche in negativo per una serie di cadute (tre in due giorni). Segnale fortissimo da Aprilia per l’esito dei test odierni.
A cura di Maurizio De Santis
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La due giorni di test pre‑stagionali MotoGP 2026 sul circuito internazionale di Buriram (in Thailandia) si è chiusa con un segnale molto forte lanciato da Aprilia (in particolare con il tempo registrato da Bezzecchi) e una serie di colpi di scena con Marc Marquez protagonista anche in negativo per una serie di cadute (tre in due giorni). Una sorta di prova generale in vista del primo Gran Premio della stagione che dal 27 febbraio al 1° marzo si correrà proprio sull'asfalto asiatico.

Marquez e le cadute "provocate" dal mal di stomaco

Sotto i riflettori c'è lo spagnolo, campione del mondo in carica, che ha vissuto luci e ombre in particolare in occasione del long run in Curva 3 che lo ha costretto a mettere la parola fine al suo "rodaggio" con ben due ore di anticipi rispetto ai tempi previsti e senza avere la possibilità di provare ulteriormente le prestazioni della sua Ducati. Cosa è successo? È lui stesso a spiegarlo.

"Ho riportato un'abrasione al braccio – ha ammesso ai microfoni di Sky Sport al termine della sessione -. Ma è niente di cui preoccuparsi… sono cose che ti possono capitare anche andando in bicicletta". E sui motivi delle scivolate che un po' hanno impressionato, il pilota iberico ha sminuito anche questi episodi: "Sono arrivate per mancanza di concentrazione. Quando stai male (è stato infastidito da un malessere allo stomaco, ndr) non sei abbastanza lucido e un po' lo paghi. Ho ancora dei giorni a disposizione per riprendermi". Ultima riflessione dedicata al commento della due giorni di test. "Tutto a posto, sono contento di come sono andati perché abbiamo fatto passi avanti. Stavamo facendo un buon long run ma sono caduto, può succedere, meglio adesso che in gara". 

I segnali che arrivano da Aprilia con Bezzecchi e Martin

La nota più importante dei test è sicuramente la prestazione dominante di Aprilia nella seconda e ultima giornata. Il Team ha brillato in pista, sfoggiando una moto che ha sfoderato tempi e prestazioni competitivi: Bezzecchi ha stampato l'ottimo tempo di 1'28″668, migliorando di sei decimi il tempo stabilito sabato da Alex Marquez, e anche il record della pista che Francesco Bagnaia aveva stabilito nel 2024; Ogura alle spalle dell'italiano nel day-2 rinforza le sensazioni positive intorno al Team di Noale. "Abbiamo lavorato bene, ci sono stati bei miglioramenti e sono contento – le parole di Bezzecchi -. La moto è sicuramente migliorata però restiamo coi piedi per terra, concentrati e analizziamo bene i dati".

Altro aspetto interessante riguarda Jorge Martín, che dopo un periodo di infortuni è tornato finalmente in sella con maggiore fiducia. Lo spagnolo ha lavorato nel corso dei test sul proprio stile di guida e sul feeling con la RS‑GP, sottolineando che la moto è "più naturale da guidare" e che è fiducioso per la stagione che sta per iniziare. A Buriram, lo spagnolo ha chiuso secondo nella prima sessione di sabato (1'29″813 il suo tempo dopo 65 giri) mentre oggi ha percorso altri 34 giri ottenendo un crono di 1'29″813 che lo ha portato al 7° posto nella classifica. "Con questa moto credo di poter esprimere il mio potenziale", la chiosa di Martin.

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