Leclerc aveva tre giri per attaccare Verstappen a Singapore ma non lo sapeva: “Quando ho capito era tardi”
Il GP di Singapore della Formula 1 2026 per la Ferrari si è concluso con un podio e qualche rimpianto, e non soltanto per la strategia sbagliata di Lewis Hamilton. Charles Leclerc ha infatti avuto la chance di passare al comando su una pista in cui è difficile venire sorpassati, ma non se ne è accorto in tempo. Il monegasco nelle prime tre tornate di gara vedeva Max Verstappen rallentare alla fine del rettilineo, ma ogni volta pensava che sarebbe stata l'ultima. Per tre giri la Red Bull dell'olandese ha avuto problemi nell'erogazione dell'energia elettrica e la Ferrari era abbastanza vicina per approfittarne. Il 28enne di Monte Carlo però non aveva capito che il problema si sarebbe ripetuto.
La prima occasione era arrivata già alla partenza. Charles scatta meglio, si affianca a Verstappen ma viene accompagnato verso sinistra e perde i propri riferimenti di frenata, posizionati sul lato opposto. Max resta davanti. Solo dopo la gara rivelerà che qualcosa nel motore non gli sembrava corretto ancora prima di lasciare la frizione.
Il problema continua nei tre giri successivi. Il pilota della Ferrari resta anche a sei decimi dalla Red Bull, distanza che gli permette di utilizzare l'Overtake Mode, ma non scarica aggressivamente la batteria. "Pensavo ogni volta che fosse un episodio isolato, quindi non stavo realmente usando tutta la mia energia. Forse è stato un errore", ha infatti ammesso dopo la corsa.
Leclerc poteva attaccare Verstappen proprio a curva 7
La coincidenza è ancora più pesante perché prima del GP gli ingegneri avevano indicato il rettilineo che porta a curva 7 come uno dei punti migliori di Singapore per utilizzare l'energia extra dell'Overtake Mode. Ed è proprio lì che Verstappen, a fine gara, ha raccontato di essere stato quasi raggiunto dalla Ferrari a causa dei suoi problemi di deployment.
Leclerc vedeva Max arrivare senza potenza alla fine del rettilineo, ma se ne rendeva conto quando ormai non poteva più reagire: "Non potevo fare nulla. Era troppo tardi per usare tutta la mia potenza".
Dopo tre giri Red Bull riesce a sistemare il problema. Dal settimo passaggio il distacco comincia ad aumentare e al 15° Verstappen ha già 2,6 secondi di vantaggio. La finestra favorevole si era chiusa e le chance di mettersi alle spalle il quattro volte iridato anche.
Leclerc non sostiene che quell'errore gli sia costato la vittoria. Ritiene difatti che Verstappen avesse comunque più passo e che passarlo avrebbe inciso soprattutto sul primo stint. Ma a Singapore, dove la posizione in pista pesa enormemente, per tre giri la Ferrari ha avuto davanti una Red Bull vulnerabile senza sapere fino in fondo quanto lo fosse.