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L’allenamento massacrante dei piloti di Formula 1 per sfidare la Forza G: fa male solo vederlo

I piloti di Formula 1 lavorano duramente anche fuori dalla pista. Tutti loro hanno bisogno di un’attività intensa per riuscire a reggere senza troppi problemi Gp duri e lunghi oltre 300 chilometri.
A cura di Alessio Morra
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Per tanti anni i piloti di Formula 1 non sono stati assimilati agli sportivi tradizionali. Chi ha qualche anno sulle spalle ricorda bene questa querelle, ma i tempi sono cambiati, e da un bel po'. E i piloti sono considerati ora si dei veri sportivi, e basta vedere i durissimi allenamenti che svolgono per capire che il loro è un lavoro enorme, e anzi è pure più complicato di quello di altri atleti. I video che postano gli stessi piloti, talvolta le scuderie e la Formula 1 rendono bene l'idea.

Il mondo è cambiato. E da un pezzo. Un tempo, nemmeno tanto lontano, si vedono piloti che fumano addirittura prima di un Gran Premio e c'era qualcuno che lottava con il peso forma. Poi è cambiato tutto. Raso al suolo quel modello prima da Ayrton Senna, il primo a credere che un pilota avesse bisogno di una preparazione atletica di livello, e poi da Michael Schumacher. Due numeri uno a tutto tondo, dentro e fuori la pista.

L'attività in palestra è fondamentale per ogni pilota di Formula 1

Oggi non c'è un pilota che non trascorra ore e ore ad allenarsi. Tutti lavorano in palestra, e a quella va aggiunta un'ulteriore fase di preparazione; c'è chi preferisce farla sulla neve (Hamilton per anni ha fatto così) ma c'è anche chi passa del tempo a boxare, correre o in bicicletta. Ognuno segue il proprio modello. C'è da rispettare un peso forma e soprattutto bisogna reggere weekend faticosi e dispendiosi sotto ogni punto di vista.

Le acrobazie di Lewis Hamilton durante uno degli allenamenti.
Le acrobazie di Lewis Hamilton durante uno degli allenamenti.

I piloti, praticamente tutti, sui rispettivi canali social mostrano i loro allenamenti. In passato Hamilton ha inondato di video i suoi follower. Allenamenti in palestra e tanta corsa sul lungomare di Monte Carlo. Verstappen e Perez pure hanno mostrato i loro sforzi.

Ma come si allena un pilota? Generalmente nei giorni tra una gara e l'altra. Si allenano due volte al giorno. Un'ottantina di minuti al mattino e scarse due ore al pomeriggio, con allenamenti cadenzati, che significa un aumento della velocità costante anche di mezz'ora.

Gli allenamenti per collo, braccia e gambe

La preparazione si concentra sulle parti del corpo maggiormente sollecitate e cioè il collo e le braccia, oltre che la gambe. Ma va da sé che ci sono esercizi specifici anche per il cuore, l'obiettivo è alzare le pulsazioni e migliorare la resistenza. Si usano pesi, bilancieri, manubri e vogatori, oltre al corpo libero con squat, flessioni e addominali.

Per il collo molti piloti utilizzano caschi specifici attaccati a un peso, con una banda elastica che fa da tirante, andando così a simulare la posizione che possono avere mentre percorrono la curva, in cui il corpo è spinto all'esterno della forza centrifuga dalla macchina. In questo modo ci si allena o meglio ci si prepara ai grandi sforzi dovuti alla Forza G laterale, che arriva nelle curve prese ad alta velocità.

Max Verstappen durante una delle lunghe sessioni di allenamento.
Max Verstappen durante una delle lunghe sessioni di allenamento.

Allenamento complesso anche per le gambe, maggiormente la sinistra. Perché? Semplice. Perché con quel piede si deve frenare e si esercita in media una forza di 130 chilogrammi (ma si può arrivare fino ai 200 chili nel GP di Spagna).

Oltre alla palestra c'è chi punta sulla montagna o sulla bici

La montagna serve non tanto per farsi una sciata sulle Alpi o le Dolomiti ma per camminare, e tanto, per potenziare la muscolatura camminando con gli sci ai piedi e così si allena sempre il cuore allo sforzo. E poi c'è chi corre, va da sé, anche su una pista di atletica, come Sainz, che si sfianca con delle ripetute sugli 800 metri.

Pierre Gasly durante una sessione di allenamento con una maschera.
Pierre Gasly durante una sessione di allenamento con una maschera.

Naturalmente vanno allenati pure i riflessi, che sono la cosa principale. I piloti utilizzano delle macchina particolare, una delle principali è un pannello con led luminosi che si accendono in rapida sequenza e che vanno toccate nel minor tempo possibile. Ma c'è anche chi usa delle palline da tennis, facili da prendere al volo e da rilanciare, per migliorare la coordinazione tra occhi e mani.

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