Nadia Padovani, Lorenzo Gresini e Luca Gresini hanno deciso di realizzare il sogno di Fausto Gresini e lo hanno fatto mettendosi in gioco in prima persona. Sono loro infatti a dar vita al nuovo corso della Gresini Racing, il team motociclistico presente in tutte le classi del Motomondiale (compresa la MotoE) oltre che nel CIV fondato e diretto fin dalla sua nascita da Fausto Gresini, morto lo scorso 23 febbraio a soli 60 anni a causa del Covid-19, che dal prossimo anno avrà anche il suo team indipendente in MotoGP.

La moglie del due volte campione del mondo della 125cc Nadia e i figli Lorenzo e Luca hanno infatti intrapreso un'impresa titanica. A soli due mesi dalla morte di Fausto difatti la famiglia Gresini si è trovata a dover prendere una decisione difficile: lasciare il team a cui il marito/papà ha dedicato gli ultimi 23 anni della sua vita, oppure proseguire, con tutte le difficoltà del caso, l'ambizioso progetto di espansione intrapreso da Fausto, ossia diventare anche un team indipendente in MotoGP.

La difficile decisione per la famiglia dopo la morte di Fausto Gresini

Ed è stata la stessa moglie di Fausto Gresini a raccontarci come sono andate le cose quando lei e i suoi figli si sono trovati a fare questa scelta così coraggiosa: "Quando Fausto è morto eravamo disperati – ha infatti raccontato a Fanpage.it con gli occhi lucidi Nadia Padovani –. Avevamo anche l'azienda a cui pensare: questa cosa così importante per lui. E dovevamo decidere se continuare o meno. Sono state tutte cose che si sono accavallate tutte in una volta però poi ci siamo seduti un attimo con i miei figli e abbiamo deciso di portare avanti l'azienda che ha creato e dove ha lavorato tutta la vita".

Il nuovo organigramma della Gresini Racing con Nadia, Lorenzo e Luca Gresini

Nessun dubbio nel momento in cui si è dovuto decidere quindi: si va avanti. Nadia diventa amministratrice delegata del Team Gresini, Lorenzo si occupa del lato commerciale/amministrativo, mentre Luca prende il posto di papà in pista diventando team manager dei team di Moto2 e Moto3 della Gresini Racing. Nonostante proseguire il lavoro di Fausto fosse davvero complicato, la sua famiglia non ci ha pensato nemmeno un attimo, mostrando una forza d'animo incredibile. Una forza che, come ha detto la stessa Nadia, "viene direttamente da Fausto".

Il motivo della scelta: "Per Fausto e per chi lavora da anni in azienda"

E a rivelare il motivo di quella scelta è stata ancora una volta la nuova Team owner e Team Principal della Gresini Racing: "Abbiamo deciso di farlo – ha infatti proseguito la moglie del fondatore –  perché perseguire l'obiettivo di Fausto di avere una squadra MotoGP tutta sua staccandosi dall'Aprilia. Questo obiettivo, unito al fatto che in azienda lavorano circa 70 persone che hanno famiglia, ci ha dato la forza di prendere in mano la situazione e andare avanti. Dover vendere tutto non ci è sembrata la cosa giusta da fare, proprio nel rispetto di tutte queste persone che sono state vicine a mio marito per tanti anni".

La prima volta del nuovo corso del Team Gresini: vittoria in Moto2 a Jerez (con Luca al box)

"Vogliamo renderlo tanto orgoglioso di noi. Sono sicura che lui non vorrebbe vederci piangere o vederci disperati. Dobbiamo cominciare a scrivere un libro nuovo e quindi ci sarà tanto di noi però sempre con Fausto nel cuore e lì vicino a noi" ci ha detto infine Nadia. Un "libro nuovo" dunque di cui non si conosce soltanto la dedica, ma anche l'incipit, cioè quello scritto a Jerez de la Frontera quando il team è andato in pista per la prima volta con il nuovo assetto societario (e con Luca Gresini all'esordio nel box) conquistando un podio in Moto3 e una vittoria, con Fabio Di Giannantonio, in Moto2.

Un libro nuovo ma sempre con lo stesso protagonista, perché come ci ha detto Nadia: "A Jerez in pista vicino a Luca c'era Fausto, perché si è presentato suo figlio e sono successe queste due cose bellissime: il terzo posto in Moto3 e la vittoria in Moto2. Lui era lì".