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La FIA cede ai piloti di Formula 1: modificata la gestione dell’energia nelle qualifiche in Giappone

Annuncio importante della FIA, che di concerto con i team di Formula 1 ha cambiato il regolamento tecnico sul recupero dell’energia, ma solo per le qualifiche del GP del Giappone: cosa significa e perché è stata presa la decisione.
A cura di Paolo Fiorenza
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La FIA ha ascoltato lamentele e preoccupazioni dei piloti di Formula 1 e poco prima del weekend del GP del Giappone, terza gara del Mondiale, ha ceduto qualcosa sul regolamento tecnico per quanto riguarda la gestione dell'energia, elemento centrale quest'anno nelle prestazioni delle vetture. È stata infatti annunciata una riduzione della ricarica energetica massima consentita per le sole qualifiche a Suzuka, il che avrà ricaschi sia sul piano della sicurezza che della competizione dei piloti in pista.

La FIA annuncia la riduzione dell'energia ricaricabile dalla vetture di Formula 1, solo per le qualifiche a Sukuza

"La FIA, l'organo di governo della Formula 1, ha annunciato una piccola modifica ai parametri di gestione dell'energia per le qualifiche del Gran Premio del Giappone di questo fine settimanarecita il comunicato diffuso dalla F1 – La FIA, tutti gli 11 team di Formula 1 e i produttori di Power Unit hanno tenuto colloqui in merito alla gestione dell'energia a seguito dei feedback ricevuti dai piloti dopo i primi due weekend di Gran Premio della stagione. I produttori di propulsori – Mercedes, Ferrari, Red Bull Ford, Audi e Honda – hanno concordato all'unanimità una riduzione della ricarica energetica massima consentita per le qualifiche a Suzuka, da 9 megajoule a 8 megajoule".

"L'organo di governo ha affermato che questo garantirà il mantenimento dell'equilibrio previsto tra l'impiego di energia e le prestazioni del conducente – continua il comunicato – Questa modifica implica che i piloti accumuleranno meno energia per ricaricare la batteria sui rettilinei durante le qualifiche, il che a sua volta significa che trascorreranno meno tempo con l'acceleratore parzialmente premuto e faranno meno spesso lift and coast".

Quanto alla FIA, ha spiegato nella propria nota: "Questa modifica riflette il feedback ricevuto da piloti e team, che hanno sottolineato l'importanza di mantenere le qualifiche come una sfida prestazionale. La FIA osserva che i primi eventi svoltisi secondo il Regolamento 2026 hanno avuto successo dal punto di vista operativo e che questo perfezionamento mirato fa parte del normale processo di ottimizzazione, in quanto il nuovo quadro normativo viene ulteriormente validato in condizioni reali. La FIA, insieme ai team di Formula 1 e ai produttori di power unit, continua ad accogliere con favore l'evoluzione della gestione energetica, e ulteriori discussioni sono previste nelle prossime settimane".

Cosa succederà nelle qualifiche del Giappone e perché è stata ridotta l'energia ricaricabile per giro

Insomma questo è un primo correttivo, ma non è escluso che la questione del recupero e del rilascio dell'energia non porti ad altre modifiche del regolamento tecnico della Formula 1. Per ora la modifica è limitata alle sole qualifiche del GP del Giappone, non alla gara: si abbassa da 9MJ a 8MJ la quantità di energia che i piloti possono ricaricare in un singolo giro.

Max Verstappen è stato uno dei piloti più critici della nuova Formula 1, definita "una barzelletta"
Max Verstappen è stato uno dei piloti più critici della nuova Formula 1, definita "una barzelletta"

Per capire cosa cambia, bisogna tenere conto del fatto che da quest'anno l'energia elettrica rappresenta circa il 50% della potenza totale della macchina, ben più di prima. Come risultato, la batteria si scarica molto più velocemente rispetto al passato, e per avere abbastanza energia da usare sui rettilinei i piloti devono recuperarla di più. Il che può essere fatto in frenata, ma anche accelerando parzialmente, oppure facendo ‘lift and coast', ovvero sollevando il piede dall'acceleratore prima della staccata e lasciando ‘scivolare' la vettura per inerzia.

Nelle prime due gare del 2026 (Australia e Cina) i piloti si sono lamentati per gli effetti di tutto questo in pista: sono stati costretti a fare tanto lift and coast anche in qualifica (laddove per definizione si dovrebbe spingere al massimo alla ricerca del tempo sul giro secco) e inoltre hanno avuto a che fare col ‘super clipping', ovvero la batteria si scaricava a metà rettilineo e la macchina perdeva potenza improvvisamente, con potenziale situazioni pericolose.

La guida diventava più una questione di calcolo energetico che di puro talento di guida. I piloti e i team si sono lamentati, perché la qualifica rischiava di diventare meno spettacolare, oltre alla questione della sicurezza. Da qui la modifica del parametro energetico: riducendo la quantità massima di energia ricaricabile, si riduce anche la necessità di recuperarne tanta in modo artificiale. I piloti non saranno costretti a fare lift and coast estremo, potendo invece spingere maggiormente ‘a tutto gas'.

Chiaramente le velocità complessive in qualifica saranno leggermente più basse perché c'è meno energia elettrica totale da rilasciare, ma i piloti avranno maggior margine per far valere la propria capacità di guida ‘pura'. È tutto da vedere se questo primo correttivo sarà sufficiente a restituire loro un po' di quel feeling con la velocità perso nelle prime due gare.

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