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La F1 cambia ancora le regole a poche settimane dal Mondiale: vietata l’aerodinamica attiva in partenza

Dopo i test F1 2026 in Bahrain la FIA prepara una modifica urgente: stop all’aerodinamica attiva in partenza tra griglia e prima curva. Le ragioni di sicurezza e cosa cambia a Melbourne.
A cura di Michele Mazzeo
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La Formula 1 2026 è già costretta a correggersi prima ancora del via del campionato. Dopo le criticità emerse nei test F1 in Bahrain, la FIA si prepara a intervenire sulle partenze, vietando l'uso della modalità rettilineo dell'aerodinamica attiva tra la griglia e la prima curva. La direzione è quella di una modifica immediata, con l'obiettivo di arrivare al GP d'Australia di Melbourne con una procedura più sicura. Il tema partenze, infatti, è finito al centro delle discussioni nella F1 Commission e nei briefing del paddock durante i test.

Il primo problema riguardava la gestione dei nuovi motori 2026 in fase di start, soprattutto per la preparazione del turbo (in un contesto tecnico cambiato anche per l'assenza dell'MGU-H). Per questo la FIA ha già concesso cinque secondi in più in griglia per completare la procedura prima dello spegnimento dei semafori, con prove di partenza ripetute in Bahrain.

Poi è emerso un secondo nodo, ancora più delicato: le regole permettevano ai piloti di usare la configurazione a bassa resistenza proprio allo start, perché molte griglie si trovano dentro la zona di attivazione della modalità rettilineo. In pratica: più velocità sullo scatto, ma anche meno deportanza nel momento più caotico della gara, cioè la corsa verso curva 1 con il gruppo compatto. Il rischio era evidente. Oscar Piastri lo ha riassunto così: "Un gruppo di 22 auto con un carico aerodinamico inferiore di 100 punti mi sembra la ricetta per un disastro".

Da qui l'intesa tra i team per non usare quella modalità in partenza. Andrea Stella ha confermato il quadro: "Penso che ci sia stato un accordo comune, per quanto riguarda l'utilizzo della modalità rettilinea dalla griglia di partenza alla prima curva, di non utilizzarla". La ratifica formale FIA deve ancora arrivare (con modifica regolamentare o direttiva del direttore di gara per motivi di sicurezza), ma l'orientamento è già definito.

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Questo però non chiude il dossier. Le partenze F1 2026 restano un tema sensibile perché nei test si sono viste differenze marcate tra le varie power unit in fase di scatto. George Russell lo ha ammesso senza giri di parole: "Penso che abbiamo un grande potenziale, ma per vincere una gara bisogna anche partire bene". E Stella ha ribadito che, nonostante i correttivi, la disparità nelle prestazioni iniziali non è sparita.

In sintesi, la FIA prova a togliere un fattore di rischio immediato prima di Melbourne: meno velocità "gratuita" e più carico al via. Una mossa che va nella direzione della sicurezza, ma che conferma anche un dato: la nuova F1 è ancora in fase di assestamento, e i primi metri del Mondiale potrebbero restare decisivi e imprevedibili.

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