Kimi Antonelli svela i messaggi che gli manda Vettel prima e dopo i GP: “È un mio amico”
Kimi Antonelli e Sebastian Vettel hanno costruito un rapporto che va oltre quello tra un giovane pilota e un ex campione del mondo. Il leader del Mondiale F1 2026 ha raccontato che il tedesco gli manda regolarmente messaggi durante la stagione, spesso subito dopo le gare e qualche volta perfino prima che inizi il weekend.
"È un mio amico. Mi manda messaggi dopo ogni gara e a volte anche prima", ha raccontato il pilota Mercedes parlando del sostegno ricevuto dopo la vittoria di Monza. "È bello ricevere così tanto supporto e apprezzamento da parte sua. Sono davvero contento di questi messaggi" ha quindi spiegato il 20enne bolognese.
Vettel scrive ad Antonelli dopo ogni gara
Il racconto è emerso mentre Antonelli ripercorreva la valanga di messaggi ricevuta dopo il successo nel GP d'Italia. Il telefono, ha spiegato, era stato sommerso dalle congratulazioni: tra chi gli aveva scritto c'erano Jannik Sinner, Marco Bezzecchi e Valentino Rossi. Ma quello con l'ex pilota Red Bull e Ferrari è un rapporto diverso, perché non nasce dalla vittoria di Monza.
Il quattro volte campione del mondo gli scrive abitualmente, seguendone quindi da vicino il percorso in Formula 1. E proprio questo rende particolare ciò che sta accadendo nella stagione 2026.
Il classe 2006 ha infatti già cancellato alcuni dei primati di precocità appartenuti a Vettel. In Cina è diventato il più giovane poleman della storia della Formula 1, a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni, battendo il record che il tedesco aveva stabilito a Monza nel 2008 quando aveva 21 anni.
Antonelli può battere anche il record più importante di Vettel
Ne resta però uno molto più importante. Vettel è ancora il più giovane campione del mondo nella storia della F1, titolo conquistato nel 2010 ad Abu Dhabi a 23 anni e 134 giorni. Antonelli, che oggi ha 20 anni ed è in testa al Mondiale, potrebbe superarlo con largo margine.
La cosa non sembra preoccupare Vettel. Parlando proprio della possibilità che Kimi gli tolga quel primato, il tedesco ha spiegato che ne sarebbe "molto felice", ricordando che "i record esistono per essere battuti" e sottolineando quanto lavoro ci sia dietro risultati del genere.
Così, mentre Antonelli prova a scrivere un'altra pagina della storia della Formula 1, uno di quelli che rischia di perdere più record per colpa sua continua a mandargli messaggi. Prima di qualche GP, sempre dopo le gare. Per sostenerlo.