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Kimi Antonelli racconta da Fiorello la sua prima volta in F1: “Papà mi nascose in una pila di gomme”

Kimi Antonelli parlando con Fiorello a La Pennicanza ha svelato il dietro le quinte del GP Cina, che gli ha regalato la prima vittoria in F1 e ha raccontato un gustoso aneddoto.
A cura di Alessio Morra
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Kimi Antonelli sta vivendo le giornate più belle della sua vita, almeno, in termini sportivi. Accolto trionfalmente al ritorno in Italia, è stato protagonista anche de ‘La Pennicanza' il programma radiofonico di Fiorello. Clima scanzonato per chiacchierare di tanti momenti indimenticabili. Da i complimenti di Hamilton e Sinner a Roma-Bologna fino al bloccaggio che gli ha fatto prendere tanta paura nei momenti finali del GP Cina.

La prima volta di Antonelli in F1

Antonelli si è presentato nella cameretta di casa sua, con il trofeo vinto a Shanghai, ed ha parlato in apertura della maturità, conseguita la scorsa estate. Poi ha confermato una storiella che sembrava leggendaria ma che invece è pura realtà. Kimi ha confermato che la prima volta che si presentò a un GP di F1 lo fece entrando in una pila di gomme: "Ero talmente piccolo che ci stavo dentro. Era la mia prima gara di Formula 1. Sono stato messo in una pila di gomma, ero troppo piccolo per stare in pit-lane. Mio padre mi ha detto, dai ti nascondo in mezzo alle gomme e così dopo sono entrato".

Kimi Antonelli a La Pennicanza, il programma di Fiorello.
Kimi Antonelli a La Pennicanza, il programma di Fiorello.

"Ho fatto una pataccata a 3 giri dalla fine"

Successivamente ha parlato dei momenti di tensioni di ogni GP, generalmente è la partenza, ma gli ultimi giri della Cina sono stati faticosi: "Il momento in cui c'è maggior tensione è la partenza, ma gli ultimi giri sembra che non finisce mai. Sembra che non finiscono più. Devo dire che a tre giri dalla fine ho fatto una pataccata. Sono andato lungo e da solo e me la sono fatta addosso. Gli ultimi giri sembrano i più lunghi del mondo e hai la sensazione che qualcuno stia allungando la gara".

I complimenti di Hamilton: "Felicissimo per me"

Poi ha parlato del momento in cui salendo sul podio ha sentito chiamare Kimi Raikkonen: "Non ci volevo credere. Ero emozionato, non vedevo l'ora di salire sul podio e sento Kimi Raikkonen. Ma come Kimi Raikkonen?", ma anche di Lewis Hamilton, che lo ha incensato in tutto il weekend: "Lewis è stato molto gentile è stato molto gentile, era stracontento per me, tutti mi hanno fatto i complimenti. Ma Lewis è stato quello più carino di tutti".

Infine, l'ultima battuta su Sinner, grande appassionato di Formula 1. Mentre Kimi nel tempo libero gioca a tennis: "Il rovescio lasciamo stare, il resto c'è il dritto è buono. Ho sentito che Jannik si allena in go kart. Bisogna vedere se entra, perché è alto. Magari un giorno lo porterò su una Formula 1 la biposto".

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