Hamilton e la conversazione surreale con Gasly: “Sei in una brutta situazione”, “Lo so, Sherlock”

Questa stagione è stata pessima. Le ultime gare sono veramente un calvario per Lewis Hamilton, che mai era andato così male in Formula 1. Dall'ultimo posto nelle Qualifiche a Las Vegas al terzultimo del Qatar, in mezzo un altro risultato deludente nella Sprint Race. A Losail partirà diciottesimo, poche chance di entrare in zona punti, ma la voglia di lottare c'è. La maschera l'ha gettata nel sabato del Qatar dove ha raccontato dei suoi problemi, dei suoi dubbi, dei suoi pensieri e della conversazione con Pierre Gasly.
"Lewis non hai una bella cera"
Lewis Hamilton e Pierre Gasly hanno un ottimo rapporto. Il francese, che ha vissuto un'annata orrenda con l'Alpine, in Qatar però si è piazzato davanti a Leclerc nelle Qualifiche, mentre nella Sprint è stato incollato all'inglese. Finita la gara lo ha avvicinato e forse per dargli coraggio o fargli sentire un minimo di vicinanza, in mondo tendenzialmente piuttosto spietato, gli ha detto: "Cavolo, sembra davvero una brutta situazione. Lewis non hai una bella cera". Hamilton ha raccontato in un'intervista queste parole e anche la sua risposta che è stata tranchant: "Si lo so, non dirmelo Sherlock".
"Voglio aiutare la squadra, ho fiducia nonostante tutto"
Poi ha parlato della sua frustrazione, che non è solo figlia dei suoi risultati: "Sabato sono stato sveglio fino alle 6 del mattino, non riuscivo a dormire e pensavo, ok, ma cosa posso fare per migliorare la macchina, cosa posso fare per servire ancora meglio i miei ingegneri, quali altri cambiamenti possono essere apportati, ho semplicemente scritto tutte queste domande diverse per poi scrivere un'altra proposta che posso fare. Provo dolore per tutti quelli che sono nel box, ma anche per tutti quelli che sono tornati in fabbrica e che meritano buoni risultati, ma non è per mancanza di impegno, non molleremo, continueremo a spingere, anche con tutti questi giorni difficili, ho fiducia".