Il campionato Mondiale di Formula 1 è appena cominciato, ma già c'è spazio per le prime polemiche di stagione. Al termine della prima sessione di prove libere del GP d'Austria infatti sono cominciate le prime schermaglie verbali tra le due scuderie che alla vigilia sembrano essere quelle più accreditate per la lotta iridata, vale a dire la Red Bull e la Mercedes.

Dopo le prime libere a Spielberg, infatti Christian Horner, team principal della casa austro-britannica, ha annunciato ai microfoni di Sky che la Red Bull ha richiesto un chiarimento sul DAS portato in pista al Red Bull Ring dai rivali e di voler “porre alcune domande” in merito alla FIA.

Inoltre, il manager inglese, ha anche aggiunto che, qualora la federazione optasse per la regolarità di questo strumento, Red Bull potrebbe prendere anche in considerazione l’introduzione di una propria versione del DAS in questa stagione sull’RB16. A tal proposito Horner ha infatti sottolineato: “Dipende da ciò che effettivamente fa e permette di ottenere. Ogni cosa deve guadagnarsi il suo posto sulla monoposto. È un sistema intelligente ed ingegnoso, ma queste regole sono così complesse che bisogna semplicemente capire in quale parte delle norme si inserisce”.