Due dipendenti del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) sono morti per Coronavirus. Lo ha comunicato un portavoce dell’United Automobile Workers (UAW), il sindacato che rappresenta i lavoratori negli Stati Uniti. Si tratta dei primi due dipendenti di impianti automobilistici statunitensi ad essere deceduti dopo aver contratto il virus. Lavoravano in due diversi stabilimenti del gruppo: uno era impiegato presso l’impianto Ram di Sterling Heights, in Michigan, l’altro nello stabilimento di Kokomo, nell’Indiana. Non è pero stato precisato quando sono deceduti. “Il portavoce dell’UAW – riferisce la testata Automotive News che riporta la notizia –  – non è in possesso di ulteriori informazioni e non ha confermato se si trattasse o meno degli stessi due lavoratori che erano già noti per essere risultati positivi all’inizio di questo mese nell’impianto di assemblaggio di Sterling Heights e in quello di trasmissioni di Kokomi. FCA, nel rispetto della privacy, non ha fornito ulteriori dettagli”.

Coronavirus, morti due lavoratori FCA

In una nota dell’UAW, il presidente Rory Gamble ha espresso le più sincere condoglianze da parte sua e dell’intero board esecutivo alle famiglia dei due lavoratori. “Questa è una terribile tragedia per l’intera famiglia UAW – si legge nel comunicato – . So che tanti nostri amici e familiari sono spaventati e stanno vivendo con enormi difficoltà questo periodo senza precedenti. L’UAW sta facendo tutto il possibile per mantenere tutti al sicuro e andare avanti nel miglior modo possibile per arginare la diffusione di questo terribile virus”.

A causa del dilagare del Coronavirus (qui gli aggiornamenti in tempo reale e le ultime notizie sulla situazione in Italia e nel mondo) il gruppo FCA ha deciso di sospendere progressivamente dal 18 marzo e fino a fine mese, la produzione negli stabilimenti in Nord America. Durante questo periodo, la società ha comunicato l’implementazione di azioni “per facilitare le misure concordate dalla task-force congiunta tra la UAW e i costruttori” oltre ad apportare “interventi alle attività produttive per facilitare i cambiamenti concordati con la UAW, tra cui strutture e orari dei turni e interventi di igienizzazione intensificati”. In Europa, la sospensione temporanea della produzione riguarda la maggior parte degli stabilimenti produttivi. In Italia, il piano di chiusura per il mese di marzo, comprende gli stabilimenti di Melfi, Pomigliano, Cassino, Mirafiori, Grugliasco e Modena. Fermi anche gli impianti di Kragujevac, in Serbia, di Tychy, in Polonia.