Alex Zanardi da quasi tre mesi è ricoverato in ospedale, sta cercando di recuperare dopo l’incidente che ha avuto con l’handbike sulle colline senesi lo scorso 19 giugno. Sulle sue condizioni nelle ultime settimane c’è stato grande riserbo dopo l’ultimo un bollettino, del 19 agosto, in cui si diceva che il paziente stava reagendo in modo positivo alle cure. E oggi ha parlato di Zanardi anche Luca Pancalli, il presidente del Comitato Italiano Paralalimpico, che si informa quotidianamente sulla salute dell’ex pilota.

Alex lotta per la sua vita

Nel corso della presentazione di ‘Mettersi in gioco, Pensieri sullo Sport’, volume di Papa Francesco, allo Stadio delle Terme di Caracalla, Luca Pancalli ha parlato di Zanardi, lo ha definito un grande lottatore, che si trova ancora a battagliare per la sua vita, e che darà il massimo sempre:

Alex Zanardi sta lottando per la seconda prova più difficile della sua vita e lo sta facendo al massimo. Siamo in contatto quotidianamente con la moglie Daniela. Alex è una persona importante per la famiglia dello sport italiano e anche internazionale per la sua capacità di amplificare e semplificare concetti importanti, in questo è straordinario e sono convinto che continuerà a farlo per il resto dei suoi giorni.

Zanardi è ricoverato dal 19 giugno

Un venerdì drammatico quello che hanno vissuto Zanardi, la sua famiglia, i suoi amici e tutti coloro che gli vogliono bene quello del 19 giugno, giorno in cui arrivò la notizia del suo incidente. Sin da subito si era capito fosse grave, un’operazione lunga, poi è stato posto in coma farmacologico, successivamente è stato operato una prima volta. Poi dopo il trasferimento in una clinica specializzata in riabilitazione nel lecchese è stato trasferito a Milano dove il quattro volte ore paralimpico ha dato segnali positivi, questo l’ultimo bollettino: “Dopo un periodo durante il quale è stato sottoposto a cure intensive in seguito al ricovero del 24 luglio il paziente ha risposto con miglioramenti clinici significativi. Per questa ragione attualmente è assistito e trattato con cure semi intensive presso l'Unità Operativa di Neurorianimazione, diretta dal professor Luigi Beretta”.