Come sono andati i test F1 segreti con la Ferrari e gli altri team in pista a Barcellona

Cinque giorni, ma non per tutti. Lo shakedown F1 2026 a Barcellona si è svolto a porte chiuse e ogni squadra ha potuto scegliere solo tre giornate su cinque per mandare in pista la nuova monoposto. Il resto lo ha fatto la "cortina": nessuna copertura televisiva, live timing limitato e flusso di informazioni controllato, con il circuito di fatto blindato attorno alle colline.
In questo contesto, i tempi vanno letti per quello che sono: indicazioni parziali, perché non si conoscono con certezza carichi di carburante, programmi, mescole e obiettivi di giornata. Però una cosa è emersa chiarissima: in questa fase conta soprattutto accumulare chilometri senza intoppi, capire se i sistemi funzionano, evitare guasti "di gioventù" e mettere insieme dati utili prima dei prossimi test.

Ferrari SF-26 e Mercedes W17: solidità, chilometri e primi lampi
Tra le squadre più attese, Ferrari e Mercedes sono quelle che escono meglio da Barcellona. Percorsi molto simili: tanto lavoro, ritmo costante e soprattutto pochi problemi seri. La Ferrari SF-26 ha chiuso lo shakedown con il miglior riferimento cronometrico assoluto grazie a Lewis Hamilton: 1:16.348 nell'ultimo giorno, davanti a George Russell (1:16.445) e al campione del mondo Lando Norris (1:16.594).
Il dato più importante, però, resta la regolarità: la Ferrari ha completato il programma senza scossoni, nonostante il debutto condizionato dalla pioggia. Charles Leclerc lo ha spiegato subito dopo i primi giri: "Per ora si tratta solo di capire se tutto funziona correttamente, e direi che è stato così". E a test finiti ha alzato ulteriormente il tono della fiducia: "Abbiamo fatto tutto ciò che volevamo fare".
Anche la Mercedes W17 ha mandato un messaggio forte: chilometraggio elevato e prestazioni che, pur "sospese" dal segreto dei carichi, sono state le più continue nell'arco della settimana sia con Russell che con Kimi Antonelli. In pratica: due team che, in una rivoluzione regolamentare, hanno già messo la prima pietra, cioè affidabilità e base tecnica.

Chi ha sofferto di più: Williams fuori, Aston Martin AMR26 in ritardo
Il caso più pesante è quello della Williams, che non ha nemmeno partecipato: ritardi di progettazione e problemi strutturali hanno tolto al team giorni preziosi proprio quando ogni giro vale doppio. È il classico scenario da rincorsa: mentre gli altri raccolgono dati, tu inizi da zero.
Se Williams è il buco nero, l'Aston Martin AMR26 è l'incognita. L'auto disegnata da Adrian Newey è arrivata tardi, si è vista solo nel finale del day-4 e ha iniziato con pochissimi giri prima dello stop improvviso. Il giorno dopo ha girato con Fernando Alonso, ma con una preparazione inevitabilmente compressa. Un debutto che fa rumore più per il potenziale che per i numeri: l'auto ha mostrato soluzioni aggressive, ma il verdetto è rimandato perché il "campione" è ancora troppo piccolo.

Nuovi team e centro gruppo: Audi e Cadillac a singhiozzo, Alpine e Racing Bulls più lineari
Tra le novità in griglia, Audi e Cadillac hanno pagato dazio: chilometri ridotti e diversi intoppi che hanno spezzato il lavoro. La fotografia l'ha fatta Mattia Binotto senza giri di parole: "L'affidabilità è sempre molto critica".
In mezzo, chi ha lavorato con più ordine è stato il blocco di centro gruppo: Alpine e Racing Bulls hanno portato a casa giornate più regolari, crescendo passo dopo passo senza trasformare i test in una lista di emergenze. E anche la Haas (motorizzata Ferrari) ha avuto un percorso meno pulito del previsto, ma è riuscita a recuperare nel finale macinando giri utili.

Cosa resta dopo Barcellona
Barcellona non ha assegnato titoli e non ha dato gerarchie definitive: è stato un primo check della nuova Formula 1 2026 nel suo habitat più reale, la pista. Però un'indicazione sì: Ferrari e Mercedes sono partite "in piedi", con una base solida e un livello di affidabilità già alto. Dietro, chi è arrivato in ritardo (Williams e in parte Aston Martin) si è già messo nella posizione peggiore possibile: inseguire, mentre gli altri imparano. I prossimi test diranno se questi segnali erano solo fumo da shakedown o l'inizio di qualcosa di più serio.
La classifica dei tempi dei test F1 2026 di Barcellona
- Lewis Hamilton (Ferrari): 1:16.348
- George Russell (Mercedes): 1:16.445
- Lando Norris (McLaren): 1:16.594
- Charles Leclerc (Ferrari): 1:16.653
- Kimi Antonelli (Mercedes): 1:17.081
- Oscar Piastri (McLaren): 1:17.446
- Max Verstappen (Red Bull): 1:17.586
- Pierre Gasly (Alpine): 1:17.707
- Isack Hadjar (Red Bull): 1:18.159
- Esteban Ocon (Haas): 1:18.393
I giri percorsi dai team nei test F1 2026 al Montmelò
- Mercedes 502 giri
- Ferrari 431 giri
- Haas 387 giri
- Alpine 341 giri
- Racing Bulls 318 giri
- Red Bull 303 giri
- McLaren 285 giri
- Audi 240 giri
- Cadillac 164 giri
- Aston Martin 66 giri
- Williams 0 giri
I chilometri percorsi dalle power unit dei singoli costruttori nei Test F1 2026 a Barcellona
- Mercedes: 5.253 km
- Ferrari: 4.573 km
- Red Bull Powertrains – Ford: 2.892 km
- Audi: 1.118 km
- Honda: 307 km