Chi sarà il nuovo ingegnere di pista di Hamilton in Ferrari al posto di Adami: perché non sarà “Bono”

La notizia è arrivata quando ormai tutto sembrava già definito, a pochi giorni dalla presentazione della SF-26 e pochi minuti prima che la Ferrari condividesse sui social il fire-up della nuova power unit per la Formula 1 2026, ma il significato è politico prima ancora che tecnico: Riccardo Adami non sarà più l'ingegnere di pista di Lewis Hamilton. Il team principal Frederic Vasseur ha deciso di spostarlo in un ruolo strategico all'interno della Driver Academy e del programma TPC, evitando un taglio netto ma liberando la postazione più delicata del box.
Una scelta che a Maranello era nell'aria da mesi. Il rapporto tra Hamilton e Adami non ha mai trovato fluidità nel corso del 2025, come certificato dai numerosi team radio diventati virali. Non un problema di competenza, ma di sintonia: un aspetto decisivo per un pilota che vive la gara in simbiosi con la voce che ha nell'orecchio.

Luca Diella è il candidato principale per sostituire Adami
Secondo quanto riportato anche dalla stampa specializzata, per quel che riguarda il sostituto di Adami il nome in cima alla lista è quello di Luca Diella. Arrivato in Ferrari nel febbraio 2025 dalla Mercedes, Diella ha assunto il ruolo di performance engineer a partire dal GP del Belgio, lavorando a stretto contatto proprio con Hamilton.
In precedenza era stato responsabile della power unit della monoposto numero 44 a Brackley: un dettaglio tutt'altro che marginale. Diella conosce il metodo di lavoro di Hamilton, il suo linguaggio tecnico e il modo in cui traduce le sensazioni in dati. Un ponte naturale tra il mondo Mercedes e quello Ferrari, in una fase di transizione delicatissima verso il nuovo regolamento. Promuoverlo sarebbe una scelta di continuità, senza strappi né scommesse azzardate.

Perché Peter "Bono" Bonnington non arriverà in Ferrari
Il nome di Peter Bonnington torna ciclicamente ogni volta che si parla di Hamilton. Il loro è stato il binomio più vincente della storia recente della Formula 1, con sei titoli mondiali e 83 vittorie insieme in Mercedes. Ma il passato, in questo caso, non è ripetibile.
"Bono" è rimasto a Brackley, ha assunto un ruolo più ampio nella struttura tecnica ed è stato una figura chiave nella crescita di Kimi Antonelli. Anche volendo ipotizzare un clamoroso cambio di squadra, i vincoli contrattuali e il gardening leave renderebbero impossibile il suo arrivo in tempo per il 2026. Nella migliore delle ipotesi, se ne parlerebbe nel 2027. Troppo tardi. Quel treno dunque, semplicemente, è già passato.

Una scelta che dice tutto sulle ambizioni Ferrari su Hamilton
Cambiare l'ingegnere di pista di un sette volte campione del mondo non è mai una mossa neutra. La Ferrari ha scelto di proteggere i suoi uomini ma anche di rimuovere una frizione diventata strutturale, mandando un messaggio chiaro: il 2026 non ammette alibi. Hamilton affronterà la nuova era tecnica con una voce diversa al muretto. Non sarà quella di Bono. Con ogni probabilità sarà quella di Luca Diella. E stavolta, per la Ferrari, non ci saranno più scuse.