Alonso sconfortato dalla sua Aston Martin: “Terzo, quinto o diciassettesimo è la stessa cosa per me”

Fernando Alonso la prossima estate compirà 45 anni e sta vivendo quella che potrebbe essere l'ultima stagione della sua carriera in Formula 1. Un esempio vero lo spagnolo, che però ancora una volta si trova a vivere una situazione complicata. L'Aston Martin che doveva riportarlo al vertice e fargli battere una sfilza di record è una vettura che per ora faticherà ad arrivare al traguardo. Il due volte campione del mondo, alla vigilia del weekend del GP della Cina, ha mostrato tutto il suo sconforto per la situazione attuale.
Le difficoltà enormi dell'Aston Martin
Una vettura che sembrava poter competere con le prime e che invece è nata male nonostante il ‘Genio' di Adrian Newey, che ha scaricato parte della colpa alla Honda, che ha risposto. A Melbourne Alonso e Stroll non erano nemmeno sicuri di correre. Fernando si è ritirato ‘due volte'. Ha stoppato la macchina, poi è rientrato per fare decine di giri prima di ritirarsi definitivamente. Lance Stroll ha fatto la stessa cosa, ma è riuscito a vedere il traguardo. In Cina sulla carta niente dovrebbe cambiare. Poco tempo per migliorare la vettura, ma la pista è differente.

"Terzo, quinto o diciassettesimo è la stessa cosa per me"
Il pilota classe 1981 durante la conferenza stampa dei piloti ha parlato delle sue prospettive e lo ha fatto in modo amaro dicendo parole che rimarranno scolpite nella pietra: "Per me arrivare terzo, quinto o diciassettesimo quasi è la stessa cosa. Un piazzamento come uno di questi non mi preoccupa molto". Non disprezza certo il podio. Ma Alonso si percepisce, giustamente, come un vincente e pensando ai tempi andati dice: "Avendo ottenuto più di 100 podi in Formula 1, arrivare in qualsiasi posto diverso dal primo è altrettanto doloroso".