Un malore causato dal caldo. Un colpo di calore fatale come indicato dal referto medico. Ecco cosa ha provocato la morte di Mitch Petrus, 32 anni, ex stella della Nfl che nel 2012 vinse il Super Bowl con i Giants (due anni dopo, nel 2013, si sarebbe ritirato ufficialmente dalle competizioni). La tragedia è avvenuta giovedì scorso verso le 22.45 a Lonoke County (in Arkansas, Stati Uniti): l'uomo aveva trascorso tutta la giornata a lavorare nel negozio di famiglia, nella tarda serata aveva lamentato il malessere ed era stato trasportato al Baptist Health Medical Center, North Little Rock. Secondo il coroner, l'ex giocatore sarebbe vittima della eccezionale ondata di caldo che ha investito il Paese nelle ultime ore, con temperature elevatissime che hanno fatto schizzare la colonnina di mercurio.

Petrus aveva iniziato nella Carlisle High School e poi proseguito la propria esperienza in Arkansas, ricoprendo tre pozisioni – tight end, linebacker e fullback – e giocando al fianco di compagni di squadra del calibro di Darren McFadden e Felix Jone meritando la menzione speciale della Southeastern Conference. Una carriera in crescendo scandita da ulteriori riconoscimenti fino all'approdo nel 2010 ai New York Giants (nella sua stagione da rookie disputò 11 partite, nessuna delle quali come titolare).

Nel 2011 andò meglio: furono 6 le gare giocate, di cui 3 da titolare. Petrus è stato tra i protagonisti della vittoria sui New England Patriots per 21-17 nel Super Bowl 46. Un successo arrivato dopo il cammino vincente Nella off-season contro Atlanta Falcons, Green Bay Packers e San Francisco 49ers. Con la formazione della Grande Mela ha giocato fino al 2012 prima di accettare il trasferimento tra le fila dei Patriots e dei Tennessee Titans. In seguito al mancato rinnovo del contratto decise di abbandonare il football. Complessivamente sono state 3 le stagioni che lo hanno visto in campo nella Nfl.