Adesso le donne dello sport azzurro potranno essere considerate al pari degli uomini, davvero a 360°. Le atlete infatti diventano sportive professioniste anche dal punto di vista contrattuale. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla manovra che equipara le donne ai colleghi maschi, con tanto di esonero contributivo per incentivare il professionismo nello sport in rosa.

Le atlete italiane diventato professioniste, approvato emendamento manovra

Calciatrici, e sportive del Belpaese possono esultare. Tutte le atlete diventano sportive professioniste anche dal punto di vista dei contratti. È stato approvato dalla commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che equipara le donne ai colleghi maschi. Alle nostre sportive saranno dunque estese tutte le tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo. Inoltre per promuovere il professionismo nello sport femminile sarà introdotto un esonero contributivo al 100% per tre anni, per le società sportive femminili in rosa che stipuleranno con le atlete contratti di lavoro sportivo.

Cosa significa per le atlete diventare professioniste come gli uomini

Una vera e propria svolta per il panorama sportivo femminile italiano, che già da tempo reclamava un adeguamento agli uomini. Il tema era diventato molto caldo negli ultimi mesi, soprattutto dopo la grande crescita del movimento calcistico italiano in rosa. Strano pensare che le calciatrici azzurre, al pari di campionesse di sci, o di atletica, o di altri sport, molto seguiti, siano state considerate fino ad oggi professioniste solo sulla carta, in quanto dilettanti dal punto di vista giuridico contrattuale. Senza dunque determinate tutele, e garanzie anche a livello retributivo. Un bel passo in avanti dunque per le sportive italiane che da oggi in poi potranno arrivare a guadagnare anche cifre più importanti e vedere riconosciuti anche dal punto di vista economico i tanti sacrifici per arrivare ad alti livelli.