Yates insolito tifoso di Pogacar, momento speciale alla Vuelta: la corsa e il saluto al capitano
Mentre viaggiava da solo verso una vittoria dominante nella quarta tappa della Vuelta 2026, Tadej Pogačar ha trovato lungo la strada un volto tutt’altro che casuale: sull’ascesa finale dell’Alto de la Comella, negli ultimi 7,1 chilometri della frazione il fuoriclasse sloveno ha incrociato il compagno di squadra Adam Yates, che si è trasformato per l’occasione in uno spettatore speciale.
Yates, che vive ad Andorra, si era sistemato a bordo strada per seguire e incoraggiare il capitano della UAE Team Emirates-XRG. Il ciclista britannico non si è limitato a guardare: per un breve tratto ha corso accanto a Pogačar, accompagnandolo mentre il corridore sloveno continuava la propria cavalcata verso il traguardo.
La scena sarebbe già stata particolare in qualsiasi momento della corsa, ma assume un significato ancora maggiore considerando la situazione in cui si trovava Pogačar. Il campione sloveno aveva infatti costruito la sua azione da lontano, lanciando un attacco a circa 50 chilometri dall’arrivo e mettendosi in una posizione di assoluto controllo.
Pogačar saluta Yates in salita e poi va in fuga: dominio alla Vuelta
Eppure, nonostante la fatica e la necessità di mantenere alta la concentrazione, Pogačar ha trovato il tempo per un gesto di amicizia con il compagno: al passaggio vicino a Yates, i due si sono salutati e si sono scambiati un cinque, con il britannico che ha corso per qualche istante al suo fianco prima di lasciarlo proseguire. Un'immagine che racconta perfettamente il dominio mostrato da Pogačar in quella tappa e il suo ruolo di capitano della squadra.
Il dominio di Pogačar alla Vuelta assume proporzioni sempre più impressionanti. Dopo il successo nella quarta tappa, conquistato con un attacco solitario lanciato a circa 50 chilometri dall’arrivo, lo sloveno ha scavato un solco enorme nei confronti dei principali rivali.
In classifica generale il capitano della UAE Team Emirates-XRG può contare su 3'21" di vantaggio su Primož Roglič, mentre Enric Mas è staccato di ulteriori 11 secondi. Un margine già significativo dopo appena quattro tappe, che certifica la superiorità mostrata dal fuoriclasse sloveno sulle strade di Andorra.