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Pogacar vince in maniera epica la Milano Sanremo: prima cade rovinosamente, poi batte in volata Pidcock

Tadej Pogacar ha vinto per la prima volta in carriera la Milano Sanremo, al termine di una corsa bellissima, in cui ha dovuto rimontare dopo una rovinosa caduta poco prima della Cipressa. Il campione del mondo ha battuto in volata di mezza ruota Tom Pidcock, l’unico che gli ha resistito sul Poggio.
A cura di Paolo Fiorenza
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Una vittoria epica, per un ciclista leggendario: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha vinto per la prima volta in carriera la Milano Sanremo, battendo in volata Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), ultimo a resistergli e a non perdere contatto sul Poggio a pochi chilometri dal traguardo. Terzo Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike), quarto Mads Pedersen (Lidl – Trek). Il grande rivale dello sloveno, Mathieu van der Poel, si è arreso nel finale.

La prima parte della Classica di Primavera è stata caratterizzata da una fuga di lunga gittata, chiaramente senza ambizioni di arrivare al traguardo, e da un controllo tranquillo del gruppo. La corsa ha preso il via con ritmo subito alto, la fuga di 9 corridori è partita poco dopo: protagonisti Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi, Lorenzo Milesi, Manlio Moro, Andrea Peron, David Lozano, Alexy Faure Prost,  Dario Igor Belletta e Mirco Maestri. Dunque ben sette italiani su nove.

I fuggitivi hanno guadagnato rapidamente un vantaggio massimo di oltre 4 minuti, poi stabilizzato e controllato tra i 2'30" e i 3 minuti per diverse ore. Il gruppo è stato guidato principalmente dall'Alpecin-Premier Tech di van der Poel, con Silvan Dillier a tirare per lunghissimi tratti, tenendo il plotone compatto senza creare selezione. Ben coperti lo stesso VDP, Pogacar e Ganna nella prima parte della corsa.

Nessuno scossone sul Turchino, poi la fuga ha iniziato a perdere vantaggio ed elementi: da 6'30" poco dopo il Turchino, si è scesi a 2 minuti verso Imperia. Il colpo di scena ad Alassio: caduta massiccia e caos enorme. Coinvolti Pogacar, il cui body si è strappato, van Aert, Pellizzari, Jorgenson, Girmay tra gli altri.

Pogacar è riuscito a rientrare abbastanza velocemente sul gruppo, nonostante le escoriazioni ben visibili sul fianco sinistro, e quando i suoi compagni della UAE McNulty e Del Toro hanno iniziato a tirare all'inizio della Cipressa è apparso chiaro che lo sloveno stava più che bene.

E infatti Pogacar si è portato avanti ed è scattato furiosamente: gli hanno risposto solo Pidcock e van der Poel. Il terzetto ha fatto il vuoto, restando unito in discesa e poi attaccando il Poggio con un vantaggio sui primi inseguitori sceso nel frattempo sotto i 10 secondi. Ma a quel punto Pogacar si è nuovamente scatenato: van der Poel ha ceduto, gli ha resistito solo Pidcock, che non ha mollato il campione del mondo di un centimetro fino al rettilineo finale.

I due si sono dunque giocati la Milano Sanremo in volata, lanciata lunga da Pogacar, che sul traguardo è riuscito a stampare di mezza ruota Pidcock, mentre alle loro spalle il tentativo di riprenderli di un sorprendente van Aert veniva coronato solo dal terzo posto. È stata davvero una Milano Sanremo bellissima.

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