Michael Valgren trionfa e mostra un disco verde al traguardo: “Un Pokemon fatto dai miei figli”

La 17a tappa arrivata ad Andalo ha regalato una emozione unica, la prima in carriera in un grande Giro, al danese della EF Education-EasyPost, Michael Valgren: una vittoria di tappa, successo sempre cercato e mai raggiuto se non oggi, a 34 anni, beffando tutti i compagni di fuga e involandosi solitario al traguardo dove, felice e rabbioso, ha estratto un disco colorato di verde, mostrandolo al mondo intero, che si è chiesto cosa mai fosse. A spiegarlo è stato lo stesso Valgren: "Un portafortuna che mi ha fatto mio figlio e che non ho mai potuto mostrare. Fino ad oggi".
La vittoria di Valgren ad Andalo, di furbizia ed esperienza
Michael Valgren ha festeggiato ad Andalo la sua prima vittoria in un Grand Tour da perfetto finisseur che all'ultimo chilometro non ha lasciato scampo ai compagni di una fuga lunghissima durata quasi l'intera frazione. Il corridore della EF Education-EasyPost è stato perfetto: a livello tattico, grazie alle sua grande esperienza, ha centrato il risultato massimo beffando tutti gli altri che sono rimasti sui pedali a controllarsi a vicenda. Per Valgren è la vittoria più importante in carriera dopo aver già vinto in passato l'Amstel Gold Race e l'Omloop Het Nieuwsblad: a 34 anni ha coronato il sogno più grande custodito nel cassetto. E che ha mostrato al mondo intero con un gesto di liberazione e di sfida.

Valgren e il disco verde mostrato al mondo: "Il Pokemon dei miei figli"
Poco prima di tagliare il traguardo di Andalo, Valgren ha frugato in una delle tasche posteriori della tuta ma non ha estratto borracce, barrette o gel. Bensì un dischetto verde con delle linee rosa che i più attenti hanno subito associato ad uno dei giochi più diffusi e amati dai ragazzi di tutto il mondo, i Pokemon. Quell'oggetto ha infatti richiamato da vicino le sfere del gioco e lo ha alzato al cielo, trionfante. Per poi spiegare il perché e il come di quel gesto, che sognava da una vita: "Tutti i miei figli sono appassionatissimi di Pokémon e questo è una specie di Pokémon fatto con le perline.
Hanno scelto il verde, che è il mio colore preferito, con dei puntini rosa che richiamano il colore della nostra maglia. È una sorta di portafortuna Pokémon che porto con me quando penso di avere una possibilità di vincere una tappa, ma solo nei Grandi Giri. Me l’hanno fatto l’anno scorso al Tour" ha infine spiegato, "quindi non l’ho usato molte volte… Oggi l’ho portato con me…e ha funzionato".
Valgren, il feeling con l'Italia: "Forse ho origini vostre, da voi vinco spesso"
Valgren ha un feeling particolare con l'Italia a tal punto che le ultime 4 vittorie sono tutte arrivate in corse nel nostro Paese: "Non ho tantissime vittorie in carriera, ma la maggior parte sono arrivate qui da voi" ha spiegato a fine gara con la medaglia del vincitore al collo. "Anche quando ero a livello Junior vinsi una tappa al Giro Lunigiana, nel 2009. Quindi probabilmente qui in Italia vado forte. Magari ho qualche origine italiana, non lo so, non ne sono sicuro…". Di certo, il successo di Andalo è particolare anche per un altro motivo: è il primo di caratura dal terribile incidente alla Route d’Occitanie di quattro anni fa, che sembrava poter porre fine alla sua carriera.