Caruso straordinario ad Andalo, risale in classifica e torna in top10: “Va bene… ma volevo vincere”

Damiano Caruso è stato uno dei protagonisti indiscussi della fuga che ha alimentato sin dalle prime battute la Cassano d'Adda-Andalo, la 17a tappa del Giro d'Italia che ha visto il 38enne della Bahrain Victorious risalire prepotentemente in classifica generale dove si è riportato saldamente nella TopTen. Ma l'obiettivo era un altro e lo ha confessato dopo l'arrivo: "Me l'ero prefissato, volevo quella bagarre nel finale ma anche la vittoria di tappa".
Parole che sanno di soddisfazione per aver compiuto una vera impresa che però avrebbe dovuto avere un esito finale differente, sicuramente più corroborante e soddisfacente: la vittoria di tappa. A dirlo è stato lo stesso 38enne della Bahrain Victorious a fine frazione dopo che all'arrivo di Andalo il gruppetto di fuga è stato beffato dallo scatto del danese Michael Valgren della EF Education – EasyPost che si è involato in solitario. "Me l’ero promesso e ci tenevo ad avere questa sensazione, questa sensazione di bagarre che volevo ci fosse" ha spiegato Caruso stremato ma felice. "Alla fine, è stata una bella giornata dura perché la tappa era lunga con tanto dislivello"
Caruso eroe insieme a Ciccone della fuga: "Ma ha vinto il più bravo"
Una battaglia iniziata lontano, ben molto prima degli ultimi 15 chilometri, i più duri di un tracciato nervoso che aveva permesso la fuga di un nutrito gruppo di corridori, poi spezzatasi anche e soprattutto ai tentativi di allungo dello stesso Damiano Caruso insieme ad un mai dono Giulio Ciccone. Così non manca lo spazio per elogiare il vincitore di tappa: "Nel finale ha vinto il ragazzo che ne aveva di più, Valgren ha indovinato il momento giusto".
Caruso ci riproverà : "Volevo vincere la tappa, lo rifarò ancora"
Onore a Valgren e un pizzico di amarezza finale, lenita da un balzo enorme in classifica generale dove Caruso è ritornato prepotentemente nella top10 dei migliori guidata dalla maglia rosa di Vingegaard: "Sono pienamente soddisfatto e sono orgoglioso di me stesso. Ho guadagnato tanto in classifica… ma l’obiettivo non era quello, volevo provare a vincere la tappa. L’ho fatto e se rimane qualche energia lo farò ancora. Nel finale le energie erano rimaste al lumicino, quello che avevo ho dato."