Mads Pedersen mette all’asta i propri cimeli per pagare Mondiali ed Europei ai giovani ciclisti danesi
Campione del mondo nel 2019, 14 tappe nei Gran Tour conquistandone almeno una tra Tour, Giro e Vuelta, 3 Gand-Wevelgen, la Classica d'Amburgo. Sono solamente le vittorie più prestigiose in carriera di Mads Pedersen, uno dei più forti corridori di Danimarca con cui è entrato nel cuore dei propri tifosi. Ma non solo, perché il "Vichingo" è diventato un autentico idolo nel momento in cui si è messo a completa disposizione della propria Nazionale supportandola a livello finanziario per essere al completo sia ai recenti Mondiali di Montreal sia agli imminenti Europei di Lubiana. Finanziando di tasca propria e mettendo all'asta i propri cimeli e riuscendo a pagare anche l'iscrizione di juniores e donne per le gare continentali in Slovenia.
L'aiuto di Pedersen per i giovani corridori danesi: all'asta gli oggetti autografati del Tour 2026
Una scelta da vero capitano, perché Mads Pedersen, arrivato sesto a Montreal nella gara in linea, è stato il capitano della Danimarca ai Mondiali e lo sarà ancora una volta a Lubiana per gli Europei che si corrono dal 2 al 7 ottobre, in un momento in cui la Federcalcio danese sta attraversando un forte ridimensionamento nei fondi e nel budget. Di fronte a ciò, il 30enne di Tollose è intervenuto in prima persona: sul portale d'aste Lauritz ha messo in vendita diversi oggetti utilizzati nell'ultimo Tour de France, dove ha vinto la maglia verde, tutti rigorosamente autografati: dal casco alla tuta, dai calzini ai guanti indossati in diverse tappe nonché la mascotte, il leoncino di peluche conquistato vincendo la 4a tappa. Una scelta che ha riscontrato enorme successo a tal punto che Pedersen alla fine ha voluto raddoppiare la cifra finale di tasca propria, raggiungendo il considerevole totale di 20 mila euro.
Pedersen lo ha fatto con un intento pubblico ben preciso e dichiarato: soccorrere la propria Federciclismo in difficoltà economica per poter iscrivere la squadra al completo nelle due principali competizioni a livello di Nazionale. Perché non si dovesse sacrificare la crescita delle nuove generazioni del ciclismo danese. Ha così coperto i posti aggiuntivi per i due Under 23 ai Mondiali, Emil Nymand e Kevin Biehl, che hanno completato la squadra, ed è riuscito anche a finanziare la spedizione dei giovani atleti delle categorie juniores e giovanili per i Campionati Europei in Slovenia.
Quando i soldi non bastano, gli esempi di Vallières e Jastrab ai Mondiali 2025
Non è certo la prima volta che nel mondo del ciclismo accadono eventi del genere ma di certo il gesto compiuto direttamente da uno dei campioni più noti e famosi nel circuito WorldTour ha richiamato la massima attenzione. Qualcosa di simile era accaduto già ai Mondiali 2025, in Kigali, quando la canadese Magdeleine Vallières vinse clamorosamente il titolo iridato nella prova in linea donne: si autofinanziò interamente i costi della trasferta, del viaggio in Ruanda, vitto e alloggio con la Federciclismo del Canada in forti difficoltà economiche.
Ma non solo, perché nello stesso anno e per partecipare alla medesima competizione anche l'americana Megan Jastrab aprì un crowfounding su GoFundMe in cui raccolse i soldi necessari che permisero alla nazionale juniores femminile statunitense di coprire i costi e partecipare alla rassegna iridata.
Michael Matthews, argento a Montreal nell'Australia "autofinanziata"
Storie di resilienza e passione che si spingono oltre il mero senso della partecipazione. Nel ciclismo moderno le crisi e le ristrettezze economiche sono all'ordine del giorno, anche ai massimi livelli. Basti pensare che in Paesi come l'Australia o la Nuova Zelanda, i finanziamenti ai propri corridori sono ridotti praticamente a zero per le gare su strada, investendo il proprio budget esclusivamente sugli eventi in pista, obbligandoli ad un completo autofinanziamento. E non si parla certo di Nazionali di secondo o terzo livello: a Montreal la medaglia d'argento l'ha conquistata Michael Matthews che ha corso per l'Australia.
La logistica e le spese della sua trasferta per i Mondiali di Montreal sono state drasticamente abbattute grazie alla pianificazione strategica della sua squadra, la Jayco AlUla, assorbendo parte delle spese della nazionale australiana, inserendolo nel Grand Prix Cycliste de Quebec e nel Grand Prix Cycliste de Montreal che si erano corse proprio qualche giorno prima dei Mondiali.