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L’Oscar della sfortuna lo vince la Tudor: “Non abbiamo ciclisti per fare la squadra per la Roubaix”

Il team svizzero Tudor è stato vittima di una serie impressionante di infortuni durante questa prima parte di stagione. Kung, Trentin, Pluimers, indisponibili, Kluckers e Hallers presenti alla Roubaix in condizioni precarie: “Altri 4 ciclisti sono già fuori anche dal Giro dei Paesi Baschi, per cadute e virus intestinali”
A cura di Alessio Pediglieri
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Una squadra disastrata tra le WorldTour della Parigi-Roubaix 2026: è la svizzera Tudor che si presenta al via con sette corridori ma in gran parte riserve e seconde scelte, completamente disfatta da una serie incredibile di infortuni e contrattempi che ne hanno fin qui caratterizzato una Primavera orribile. Tra gli ultimi a cedere, Matteo Trentin che è uscito dal Giro delle Fiandre con una clavicola rotta: "Una situazione senza precedenti. Abbiamo più riserve che corridori effettivi".

Haller, Kluckers, Luca Mozzato, Marius Mayrhofer, Petr Kelemen, Fabian Lienhard e Aivaras Mikutis. Questa è la lista ufficiale presentata dalla Tudor per la Parigi-Roubaix di domenica 12 aprile. Sette corridori presenti, due dei quali (Haller e Kluckers) ancora convalescenti, per il resto riserve e seconde scelte. Una situazione oltre ogni immaginazione e che ha scombussolato e stravolto i piani di Cancellara.

Tutti gli infortunati della Tudor da Kung a Trentin, a Pluimers: tutti i migliori fuori

All'appello mancano i migliori:  Stefan Küng nello sciagurato Omloop Het Nieuwsblad, la classica inaugurale in cui praticamente tutta la squadra è caduta, Küng si è fratturato il femore. Rick Pluimers, invece, è caduto sul Molenberg ed a tutt'oggi convalescente in attesa di rendersi disponibile per l'Amstel Gold Race. Al Giro delle Fiandre è stata la volta di Matteo Trentin, che si è fratturato la clavicola in una brutta caduta sull'Oude Kwaremont. "Al Giro dei Paesi Baschi, quattro dei nostri corridori sono già fuori gara. Uno a causa di una caduta, gli altri tre per un virus intestinale" ha poi aggiunto un affranto Bart Leysen, team manager della Tudor.

Alla Parigi-Roubaix una Tudor mai vista: "Situazione senza precedenti"

In effetti, la palma della sfortuna è stata vinta dal team svizzero che è ridotto ai minimi termini con una Primavera già finita proprio nel bel mezzo: "Attualmente abbiamo più riserve che corridori effettivi per le gare ancora da disputare. Una situazione senza precedenti. Per la Parigi-Roubaix abbiamo solo sette corridori ma è stato davvero un bel grattacapo". Tra i presenti, in due sono stati rimessi in piedi con i cerotti: "Arthur Kluckers stava correndo piuttosto bene, ma è caduto di recente e sta ancora lottando un po' con il colpo di frusta" ha aggiunto Leysen. "Forse possiamo ancora fare qualcosa con Marco Haller. Proviamo a continuare a crederci…"

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