L’ammiraglia sfreccia a folle velocità, volando sul rettilineo: dirigente spagnolo espulso dai Mondiali
Un video di pochi secondi, ma tanto è bastato perché i Mondiali di ciclismo su strada a Montreal per Pascual Momparler finissero ancor prima dell'atto conclusivo più importante: la prova élite in linea di domenica 26 ottobre. Non si tratta di un corridore in lista ma di uno dei massimi responsabili della Selezione spagnola, colpevole di aver sfrecciato a velocità impressionante sul rettilineo del traguardo, con la propria ammiraglia, sotto gli occhi sbalorditi dei presenti e davanti agli osservatori dell'Unione Ciclistica Internazionale e degli organizzatori. Che hanno richiesto l'acquisizione delle immagini, diventate subito virali, ed emesso un provvedimento immediato: esclusione di Hinojosas dai Mondiali.
Il duro comunicato UCI: Momparler espulso dai Mondiali di ciclismo
L'estratto del comunicato ufficiale da parte dell'UCI non ammette repliche, applicando alla lettera l'articolo 2.2.038 che definisce rigorosamente la condotta e guida dei veicoli nel convoglio e sui percorsi di gara, imponendo alle ammiraglie di mantenere sempre il controllo assoluto, rispettando i limiti e le indicazioni della direzione di corsa ed evitando manovre pericolose. Con l'obiettivo principe di preservare in ogni istante la sicurezza degli atleti, del pubblico e degli altri veicoli.
"A seguito delle verifiche effettuate e dell'analisi del materiale video circolante sui media, il Collegio dei Commissari ha deciso di escludere il Sig. Pascual Momparler (Direttore Sportivo della Selezionatrice Spagnola) dalla manifestazione. La condotta di guida mostrata durante la ricognizione ufficiale costituisce una grave violazione dell'Articolo 2.2.038 del Regolamento UCI, mettendo a repentaglio la sicurezza generale. Al Sig. Momparler è ritirato l'accredito con effetto immediato ed è proibito l'accesso al convoglio di gara per tutta la durata dell'evento."
Momparler "inchiodato" dal video divenuto virale: l'auto "vola" davanti a tutti
Se la scelta compiuta dall'UCI appare assolutamente corretta e necessaria ciò che ha suscitato scalpore sono state le modalità cui l'Unione Ciclistica è arrivata alla decisione: solamente nel momento in cui il video che ha ripreso l'ammiraglia della nazionale spagnola, sfrecciare ad una velocità impressionante, fino ad alzarsi letteralmente dall'asfalto superando un dosso, si è arrivati al provvedimento di espulsione. Che ha condannato il comportamento, inqualificabile e pericolo, di Momparler oggi selezionatore delle categorie giovanili della Nazionale iberica di ciclismo ed ex corridore negli anni '90. Elemento ulteriore che evidenzia la totale mancanza di professionalità da parte di chi, fino a qualche tempo fa, era all'interno del plotone, ben consapevole dei rischi che tali manovre possono comportare.
Momparler e i precedenti: quando l'ammiraglia diventa un pericolo
Ma ciò che è accaduto a Montreal non è purtroppo un episodio isolato. Già in passato manovre e guida spericolate di ammiraglie hanno causato incidenti più o meno gravi anche durante i principali eventi ciclistici. Come in occasione del Tour de France 2011 quando Johnny Hoogerland venne sbattuto sul filo spinato a bordo strada travolto insieme a Juan Antonio Fletcha da una auto della TV francese o alla Vuelta del 2013 quando ad avere la peggio fu Peter Sagan, investito da un'auto dell'assistenza della gara. Anche in quelle occasioni gli autisti furono espulsi, così come in tempi più recenti è capitato a diversi direttori sportivi o dirigenti alla guida al Giro d'Italia.
Dal 2024, infatti, le regole dell'UCI sul comportamento delle auto in gara sono state sempre più stringenti, obbligando i guidatori a lasciare le corse fino anche a revocare loro la licenza di guida. Come è accaduto a Momparler, il cui caso è diventato subito giurisprudenza: da oggi anche un semplice video amatoriale sarà oggetto di verifica e di decisione.