Uberlandia-Mamoré finisce con 53 espulsi dopo una maxi-rissa: è il nuovo record mondiale
Una partita di calcio giovanile si è trasformata in una vera e propria battaglia, consegnando al campo un primato destinato a far discutere. In Brasile, la semifinale della Seconda Divisione del campionato Under 20 del Minas Gerais tra Uberlândia e Mamoré è stata caratterizzata da una maxi rissa che ha portato all'espulsione di 53 persone tra calciatori, componenti degli staff tecnici e dirigenti delle due società.
L'incontro, disputato al Parque do Sabiá, è degenerato nel finale, quando la tensione accumulata durante la gara è esplosa in una violenta colluttazione: il bilancio complessivo è impressionante con 43 giocatori, otto membri degli staff tecnici e due dirigenti che hanno ricevuto il cartellino rosso. Cinquanta delle 53 espulsioni sono arrivate proprio in seguito alla rissa scoppiata nei minuti di recupero.
La scintilla dopo il gol del Mamoré
La partita era già stata particolarmente nervosa. Prima dell'episodio decisivo, l'arbitro Fernando Patrick aveva infatti estratto altri quattro cartellini rossi, due per ciascuna formazione. Tra le ragioni delle precedenti espulsioni figuravano comportamenti violenti, pugni, mancanze di rispetto e interventi ai danni degli avversari.
A far precipitare definitivamente la situazione è stato il gol del Mamoré, arrivato al 54° minuto del secondo tempo e valso il definitivo 3-1. Durante i festeggiamenti, Davi Bittencourt avrebbe rivolto gesti provocatori verso la panchina dell'Uberlândia, accompagnandoli con insulti e frasi offensive.
Un comportamento che ha innescato la reazione degli avversari. Nel giro di pochi istanti, diversi calciatori hanno abbandonato le rispettive posizioni per prendere parte a uno scontro generalizzato, al quale si sono aggiunti anche componenti delle panchine e dirigenti. La situazione è rapidamente sfuggita di mano, trasformando il terreno di gioco in un teatro di calci, pugni e aggressioni.

Secondo il referto arbitrale, altri 39 calciatori sono stati espulsi per il coinvolgimento nella colluttazione. Il totale dei giocatori allontanati è così salito a 43: soltanto due, Luike Bispo dos Santos e Roberto Domingos dos Santos, sono riusciti a evitare il cartellino rosso.
È il nuovo record mondiale
Le conseguenze non si sono limitate ai calciatori. Anche gli allenatori e diversi componenti degli staff tecnici sono finiti nel rapporto arbitrale, insieme a due dirigenti. L'arbitro ha precisato di non aver avuto materialmente la possibilità di mostrare il cartellino rosso a tutti i responsabili durante il caos, provvedendo successivamente ad annotare le espulsioni nel referto ufficiale.
L'episodio ha stabilito un primato straordinario per il numero di persone espulse in una singola partita, superando nettamente il precedente riferimento storico: nel febbraio 2011 il derby argentino di quinta divisione tra Atlético Claypole e Victoriano Arenas si era concluso con 36 giocatori espulsi.
Il caso brasiliano ha superato un limite che sembrava difficilmente raggiungibile. Si tratta del nuovo record mondiale di espulsioni ma bisognerà capire se verrà riconosciuta ufficialmente dal Guinness dei Primati: l'accaduto potrebbe avere ulteriori conseguenze sul piano disciplinare e giudiziario, con la polizia che potrebbe avviare accertamenti sulla violenza esplosa durante la gara.
Una semifinale Under 20 che avrebbe dovuto essere ricordata per il risultato sportivo si è trasformata così in una delle pagine più incredibili e spiacevoli della storia del calcio: 53 espulsioni e una rissa collettiva che ha coinvolto praticamente tutti i protagonisti dell'incontro.