I Mondiali di Ciclismo sulla Rai sono spariti per 18 minuti nei momenti decisivi: c’era il TG2

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Il Mondiale di ciclismo è stato interrotto bruscamente, quando mancavano 30 km al termine. La gara di Montreal ha lasciato spazio al TG2 ed è stata spostata temporaneamente su RaiPlay Sport3, canale visibile solo online e con l’app.

Un ritorno agli anni '80, così all'improvviso, non per look o canzoni, ma per una clamorosa interruzione televisiva. Così d'incanto mentre si stavano disputando le fasi decisive del Mondiale di ciclismo su strada di Montreal, vinto a sorpresa dall'americano McNulty, la Rai interrompe la diretta per lasciare spazio al TG2 e invita i telespettatori su uno dei canali visibili in streaming, perché su RaiSport, canale 58, c'era una partita di calcio di Serie C. Diciotto minuti di buco in un momento cardine della corsa, con la diretta che riprende su RaiPlay Sport3 con il telecronista Francesco Pancani costretto a scusarsi tirando in ballo ‘problemi tecnici'.

Lo stop della diretta per fare spazio al TG2

Il Mondiale di ciclismo, anche se non si è super appassionati di questo sport, è uno di quegli eventi che gli sportivi seguono. C'è l'epica, la storia, i ricordi di un tempo, le grande imprese, di campioni e di semi-sconosciuti sbucati dal nulla, o magari di un italiano. In una domenica senza calcio e motori l'hype era ancora maggiore, pure se non c'era l'imbattibile Pogacar. L'evento va in onda in diretta su Rai 2 con la telecronaca di Francesco Pancani e il commento tecnico di Silvio Martinello. A trenta chilometri dal termine la diretta si stoppa per lasciare spazio al TG2. Il ritorno al passato, quanti match del Roland Garros sono stati brutalmente interrotti (un tempo).

Il passaggio su RaiPlay, il buco e il ritorno su Rai 2

Interruzione, ma niente spostamento su RaiSport, canale 58, perché lì era in onda la partita di Serie C tra il Pescara e lo Spezia. Viene detto che su RaiPlay Sport3 sarà possibile seguire il Mondiale di ciclismo, ma non è così. Quel canale è disponibile solo online e da app. Ovviamente il mondo social protesta e si arrabbia perché erano fasi decisive. In più la diretta su RaiPlay Sport3 in quei momenti concitati non si trova. Resta un vuoto, appunto di diciotto minuti. Quando il TG2 termina la gara torna su Rai 2 per gli ultimi undici chilometri, gli appassionati hanno modo di vedere in diretta su quel canale il trionfo di McNulty, da gregario a campione immortale in un giorno solo.

Non era facile per tutti gli appassionati seguire la diretta su RaiPlay Sport3

Le gare di ciclismo sono molto lunghe, da qui anche il parallelo con il tennis d'antan, e televisivamente sono complicate da gestire e gli appassionati sanno bene, anche in occasione del Giro d'Italia, che ci sono dei cambi di rete. Non è semplice, anzi è praticamente quasi impossibile garantire sulla stessa rete di una televisione generalista oltre sei ore di diretta. Quindi il canonico passaggio dai RaiSport a Rai2 era certificato, oltre che corretto, ma staccare la diretta nel momento in cui si poteva decidere la gara o si poteva prendere in modo decisivo un indirizzo ha fatto storcere il naso, per di più c'è stato il nodo di RaiPlay Sport3, che ha avuto problemi tecnici e che non era certo facilmente accessibile a tutti, perché è vero che il mondo avanza ma non tutti sono super tecnologici o pronti a collegarsi in streaming in quel momento.

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