Gianmarco Garofoli sotto shock, investito da un’auto a 100km/h: “Dentro di me qualcosa si è rotto”

Gianmarco Garofoli ha voluto denunciare sui social quanto gli è accaduto in Spagna, durante il ritiro che sta effettuando con la sua squadra, la Soudal-Quick Step di Remo Evenepoel, nelle Canarie a Teide al centro di Tenerife: un'auto pirata lo ha investito mentre si stava allenando in strada colpendolo in pieno con lo specchietto laterale e con parte del paraurti anteriore. Un impatto miracolosamente laterale, con la macchina che sfrecciava a 100 chilometri orari e che non si è fermata dopo l'urto: l'azzurro ha raccontato l'assurda storia postando poi le foto dell'incidente. "Se mi colpiva in pieno non sarei qui… e comunque qualcosa dentro di me ora si è rotto".
Garofoli sotto shock: "Mi sono sentito impotente, dentro di me qualcosa si è rotto"
Un racconto ai limiti dell'assurdo quello che Gianmarco Garofoli ha voluto condividere con tutti attraverso i suoi account ufficiali. Di un incidente su strada, durante un normale allenamento con la sua squadra, la Soudal-Quick Step per cui corre dal 2023. Il classe 2002, convocato anche per le prove in linea nel 2025 con la maglia dell'Italia ai mondiali e agli Europei, ha voluto scaricare tutta la propria frustrazione, documentando l'accaduto, ora in mano alla Guardia Civil che sta indagando per risalire al guidatore attraverso la denuncia del ciclista, rimasto sotto shock: "Per fortuna nulla di rotto, solo tanti ematomi sulla parte sinistra del corpo… Dentro però qualcosa si è rotto lo stesso. Mi sono sentito impotente, fragile, completamente in balia di qualcosa che non potevo controllare. La cosa più brutta non è stata solo la botta" ha poi spiegato, "ma è stato vedere che non si è fermato. È scappato, lasciandomi lì sull’asfalto, come se la mia vita non contasse nulla".
Garofoli vivo per miracolo: "A 100 all'ora, per fortuna solo con lo specchietto"
L'incidente che ha subito Garofoli è stato spaventoso: "Sono stato investito da un pirata della strada, da dietro, a tutta velocità, oltre i 100 km/h, ben oltre il limite. Non ha rallentato, non si è spostato, non ha fatto nulla" ha spiegato ancora, per poi sottolineare la fortuna che ha avuto per raccontare il tutto, venendo colpito "con lo specchietto e con la parte anteriore dell’auto. Se mi avesse preso in pieno, probabilmente oggi non sarei qui".
L'auto-pirata ritrovata da Garofoli: "L'ho rivista rientrando in hotel"
Ora però, per il folle autista saranno guai: il caso ha voluto che Garofoli si imbattesse più tardi proprio nell'auto-pirata: "Rientrando verso l’hotel ancora sotto shock, ho visto una Seat bianca che corrispondeva perfettamente all’auto che mi aveva investito. Con lo specchietto rotto, lo stesso che avevo raccolto da terra pochi minuti prima".