Follia Christen, bufera sul gregario di Pogacar: squalificato dopo la rottura del bacino a van Gils

Jan Christen, compagno di squadra di Tadej Pogacar negli Emirati Arabi Uniti, è finito nella bufera dopo essere stato protagonista di una pessima manovra durante la Clasica Jaen, dove ha costretto alle transenne Maxim van Gils, facendogli cadere e procurandogli la frattura del bacino. Subito espulso dalla corsa, non sono mancate però tantissime polemiche per un provvedimento ritenuto decisamente blando per un ciclista che si è già distinto per altri comportamenti decisamente discutibili.
Cos'è accaduto in gara: Christen fa sbattere van Gils sulle transenne
Ciò che è accaduto alla Clasica Jaen e finito in diretta TV ha qualcosa di totalmente antisportivo, anche perché arrivato in modo evidentemente gratuito e, apparentemente, volontario: colpa di Jan Christen con il ciclista svizzero dell'UAE Team Emirates-XRG che è stato squalificato dalla gara dopo uno sprint scorretto ai danni di can Gils, nel tentativo di inseguire Tom Pidcock, poi vittorioso al traguardo. Il ventunenne è uscito completamente dalla propria traiettoria, pur non avendo alcuna pressione evidente, costringendo il belga Maxim van Gils a portarsi all'esterno fino a schiantarsi contro le barriere. Il risultato? Per il ciclista della Red Bull-Bora Hansgrohe e una frattura del bacino che lo terrà fuori da i giochi per diversi mesi.
La rabbia dei tifosi: tra i precedenti di Christen anche al traguardo col telefonino
Un episodio che ha scatenato l'indignazione degli appassionati di ciclismo, scatenando feroci critiche verso lo svizzero accusato di una palese condotta antisportiva per la quale avrebbe dovuto subire una sanzione più severa della semplice squalifica dalla gara, auspicando un intervento UCI per una sospensione. Che, comunque, non arriverà. Ma il livore attorno a Christen è esploso ben sapendo le qualità incredibili di questo giovanissimo talento del ciclismo mondiale, non a caso, presente in uno dei WorldTeam più quotati in assoluto, la UAE di Pogacar. Ma non è la prima volta che la sua condotta la porta nel vortice della polemica.
Jan Christen non è estraneo alle polemiche in questo inizio di stagione visto che anche nel recente AlUla Tour, aveva fatto parlare di sé. Nessun contatto con un avversario, nello specifico, ma una scorrettezza inammissibile per il ciclismo: durante la prima tappa, rientrando nel gruppo dopo una caduta, era stato immortalato aggrappato alla sua ammiraglia, dopo essere stato criticato nel non aver prestato aiuto agli altri colleghi caduti rischiando, anzi, di investirne uno.
Non solo. Perché sempre all'AlUla Tour ancora Christen fu autore di un gesto vietato e pericoloso in occasione di un'altra tappa: il ciclista svizzero aveva usato il telefonino molto prima di tagliare il traguardo, andando contro il regolamento UCI e venendo fortemente criticato per un atteggiamento inqualificabile. "Non sapevo con certezza la strada per l'hotel, quindi ho dovuto controllare", aveva poi provato a giustificarsi, finendo inevitabilmente in un'altra spirale di polemiche.