Ciccone ostinato: “Voglio vedere il fotofinish sulla vera linea d’arrivo. Finché non succede, resta una domanda”

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Il fotofinish che ha assegnato l'oro a Evenepoel e beffato Ciccone.
Ciccone ha perso l’oro agli Europei di ciclismo per una frazione di secondo. E adesso chiede: se misurate tutto al millesimo, allora mostratemi anche il millesimo.

Giulio Ciccone chiede il fotofinish della reale linea di arrivo. Vuole rivedere l'immagine esatta sulla quale è stato costruito un verdetto stabilito per una frazione di secondo. A lui l'argento, l'oro a Remco Evenepoel che ha festeggiato la vittoria della prova in linea agli Europei di ciclismo. Non mette in discussione la prestazione del belga, che anzi elogia per valore individuale e gara straordinaria, ma adesso preme perché gli sia mostrato il fotogramma decisivo. "Se un titolo viene deciso per 2,8 millesimi, credo sia legittimo chiedere che quel passaggio possa essere mostrato con la stessa precisione con cui è stato determinato il risultato. E sulla vera linea di arrivo", dice a 24 ore da quel finale controverso, discusso, beffardo che non ha ancora metabolizzato. Non gli basta quell'immagine che non è una fotografia della linea ma il prodotto di una scansione temporale: la camera fissa sul traguardo scatta migliaia di fotogrammi al secondo e li mette assieme in ordine cronologico.

Quello scatto che appare deformato, con le ruote ovali e i telai stirati, è normale. È così che funziona. Ma un conto è la prospettiva, un conto è il regolamento indicato dall'articolo 1.2.101 UCI: "L'arrivo si verifica nel momento in cui lo pneumatico della ruota anteriore incontra il piano verticale che si eleva dal bordo d'inizio della linea di arrivo. A tal fine, il verdetto del fotofinish è definitivo".

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Il podio della gara in linea agli Europei, con Ciccone d'argento per 2,8 millesimi.

In buona sostanza Ciccone dice: se misurate tutto al millesimo, allora mostratemi anche il millesimo: "Sto chiedendo di vedere il fotofinish corrispondente esattamente alla reale linea d'arrivo. Vorrei poter vedere, in maniera inequivocabile, il passaggio delle nostre due ruote nel punto preciso in cui, secondo il regolamento, viene stabilito l'arrivo".

Chiede quello che in gergo è conosciuto come file raw che contiene i dati millimetrici e temporali puri, fondamentali per calcolare l'ordine d'arrivo esatto senza alterazioni. Nel caso specifico, trattandosi di uno sprint concluso con un margine molto ristretto e impercettibile all'occhio umano, vuole la prova inconfutabile del passaggio decisivo. Solo allora potrà mettere l'animo in pace. "Se quell'immagine conferma il verdetto, non ci sarà altro da aggiungere. Ma finché quella corrispondenza non mi viene mostrata, per me resta una domanda alla quale non ho ancora ricevuto risposta".

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