Il “fotofinish del secolo” tra Evenepoel e Ciccone agli Europei non è manipolato, anche se deformato

Immagine
Il fotofinish ufficiale mostrato dall'UEC con le immagini visivamente "distorte"
Le immagini curiosamente distorte del fotogramma sul traguardo, sono la perfetta rappresentazione grafica di quanto avvenuto attraverso i software ipertecnologici della line-scan camera. Nessuna cospirazione, ha vinto Evenepoel.

Ciò che è successo sul traguardo di Sencur dove si sono conclusi gli Europei vinti da Remco Evenepoel è già entrato nella storia del ciclismo venendo definito per molti il "fotofinish del secolo": Giulio Ciccone ha perso la medaglia d'oro per 0,0028 centesimi, un'unghia invisibile a occhio nudo e anche, quasi, attraverso la tecnologia. Per stabilire ufficialmente sono serviti alcuni minuti in cui si è dovuto studiare a fondo l'ordine d'arrivo che stabilito il successo del campione belga.

I fotogrammi diffusi dall'UEC, l'Unione Europea di ciclismo, a conferma della propria decisione hanno anche scatenato una serie di polemiche e illazioni soprattutto da parte degli amanti del complottismo e delle cospirazioni. Ma è tutto assolutamente regolare: le curiose distorsioni visive sono la massima prova scientifica e tecnologica della precisione millimetrica dei moderni sistemi di cronometraggio.

Le immagini del fotofinish di Sencur appaiono effettivamente "distorte", nessuno lo può negare ed in effetti lo sono. In un primo fotogramma si vede in basso Remco Evenepoel che apparentemente cavalca una bicicletta ben più lunga rispetto a quella di Giulio Ciccone poco più in alto e parzialmente coperto: è stata questa la prima conferma del successo del belga agli Europei di ciclismo su strada in cui ha "stampato" l'azzurro proprio sulla linea del traguardo. In una volata tanto ristretta e incerta che persino gli stessi protagonisti non hanno festeggiato, attendendo per quelli che sono apparsi infiniti minuti, il responso dei giudici di gara.

Immagine
Un altro frame dell'arrivo degli Europei: Evenepoel su una bici "più grande" di Ciccone

Ma se già questa immagine aveva fatto storcere il naso ad alcuni, evidenziando la distorsione, il cavallo delle cospirazioni è partito al galoppo quando l'UEC ha pubblicato una seconda foto, in cui si vede ancor meglio la "disparità" di biciclette su cui hanno corso Ciccone ed Evenepoel: addirittura l'italiano, questa volta in basso, appare su un mezzo quasi da bambino, evidentemente più piccolo e inadatto rispetto su cosa stesse pedalando il belga.

Immagine
Ancora il particolare della "distorsione" visiva che non altera il risultato finale

Due immagini che hanno suscitato ilarità ma soprattutto polemiche da parte di chi ha pensato ad eventuali "manipolazioni" per stabilire un vincitore, eppure non è assolutamente così. Non c'è alcun compromesso, tantomeno complotto, in ciò che si vede: Giulio Ciccone ha perso l'Europeo per una inezia, pari a 0,0028 centesimi di secondo, forse ancor meno di un battito di ciglia, ma se si sposta l'attenzione dalle grandezze differenti delle biciclette e dai corpi "deformati" dei due corridori alla punta delle due ruote anteriori, si nota il vantaggio del belga, seppur impercettibile ad occhio nudo.

Ma perché queste immagini risultato così evidentemente deformate?
In primo luogo esiste una spiegazione squisitamente tecnica: la line-scan camera, funziona a scansione lineare con l'obiettivo puntato in modo ultra-preciso su una singola linea verticale monodimensionale, quella del traguardo che ha lo spessore di un singolo pixel. Il fotofinish ha un sensore fisso che registra ciò che passa davanti a quel singolo pixel da 20.000 a 40.000 volte al secondo. Dunque, ciò che si vede non è uno scatto che rappresenta lo spazio reale, bensì lo scorrere del tempo.

Ed è qui che si incatena la spiegazione finale: la forma degli oggetti dipende dalla velocità con cui ogni singola parte del corpo o della bicicletta attraversa la linea del traguardo e di conseguenza genera distorsioni geometriche del tutto naturali, con le ruote "ovalizzate", i corpi compressi o allungati in base alla loro velocità con cui passano in quel pixel specifico. Ma ciò che conta è andare oltre alla distrazione che può nascere dal contesto, concentrandosi sulla "punta" delle ruote anteriori delle bici. Quando il software traccia la linea verticale rossa per determinare l'istante preciso lo fa poggiandosi sul primissimo pixel di gomma che ha interrotto il fascio della linea di arrivo.

Le distorsioni visive non sono errori o manipolazioni, ma la fedele rappresentazione grafica di come la materia si sposta nel tempo. E dell'esattezza del risultato: Evenepoel ha battuto Ciccone in modo regolare, verificato solo grazie attraverso la tecnologia, con buona pace di complottisti e amanti del sospetto.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views