Tutte le difficoltà del Milan racchiuse in un dato: Leao, Giroud e Ibra tre gol in otto partite

La notte di San Siro contro il Bologna ha consegnato al calendario un Milan che ha perso l'occasione migliore di quest'ultima parte di stagione per dare il colpo di reni decisivo in chiave scudetto: serviva una vittoria, nient'altro, per rispondere ai successi di prestigio di Napoli e Inter rispettivamente sui campi di Atalanta e Juventus. Invece, la pressione di giocare in posticipo, con gli occhi addosso ha giocato un brutto scherzo ai giocatori di Pioli che adesso sentono anche il fiato sul collo delle inseguitrici. Mostrando le debolezze della squadra in chiave gol.
L'aspetto più importante non è secondario: il Milan è pur sempre primo in classifica e questo significa tantissimo, ma nello specifico, il pareggio senza reti contro il Bologna ha evidenziato tutte le difficoltà del momento. Non era una squadra votata allo scudetto, nella costruzione di settembre, con l'obiettivo primario di migliorarsi e puntare ad una nuova qualificazione Champions. Il calcio moderno, però, vive sull'oggi, sul momento, nei 90 minuti alla volta e, dati alla mano, i rossoneri rischiano di compromettere tutto con Napoli e Inter oramai ad un passo.
Lo dicono le statistiche del percorso lungo il quale si sono persi troppi punti nelle partite considerate ‘facili', di secondaria importanza e oggi, determinanti. C'è la sconfitta interna contro il Sassuolo, a novembre, poi quella contro lo Spezia, a gennaio sempre a San Siro, quindi i punti persi contro la Salernitana all'Arechi, contro l'Udinese in casa e, adesso, contro il Bologna. In totale, i rossoneri hanno racimolato la pochezza di tre punti in 5 gare tutt'altro che impossibili.

In aggiunta, le recenti difficoltà nel trovare la via del gol. Nelle ultime cinque uscite (compreso il derby di Coppa Italia) sono arrivati tre gol (contro Empoli, Cagliari e Napoli) e tre vittorie di "corto muso". La difesa resta invalicabile (zero reti da 450 minuti), ma non può bastare con un attacco in cui nessun giocatore ha toccato la doppia cifra in classifica marcatori. Leao, nelle ultime 7 uscite ha segnato solamente un gol; Ibrahimovic da quando è tornato (zero gol in 5 spezzoni di gara) è stato quasi del tutto impalpabile; come Giroud, un gol nelle ultime otto partite tra Coppa e campionato. E il rammarico cresce nell'osservare un'ultima statistica in particolare, quella dei tiri verso la porta del Bologna: 33 tentativi fatti e zero reti segnate.