Troy Parrott contro tutti

Immagine
Troy Parrott si inventa un gol pazzesco contro l’Austria: circondato da quattro avversari, supera tutti con un tunnel e una giocata da fuoriclasse. È l’ennesima magia del giocatore dell’Irlanda.

Prima ha alzato le braccia, quasi a chiedere aiuto. Poi ha fatto quello che fanno gli attaccanti quando decidono che non è ancora il momento di arrendersi: si è inventato il gol. Troy Parrott ha lasciato senza parole l'Austria con una giocata che sembra uscita da un videogioco. Un pallone ricevuto lontano dalla porta, quattro avversari addosso, nessun compagno vicino. Eppure, pochi secondi dopo, l'attaccante dell'Irlanda era davanti al portiere e stava già festeggiando.

Non è stato soltanto un gol spettacolare. È stato il manifesto della nuova vita calcistica di Troy Parrott.

Troy Parrott contro tutti: quando il gol è magia

Mancavano poco più di dieci minuti alla fine quando Adam Idah ha mandato il pallone di testa verso la zona centrale del campo e Parrott lo ha raccolto nei pressi della linea di centrocampo. La situazione era tutt'altro che favorevole.

Nessun compagno nelle immediate vicinanze e quattro maglie austriache pronte a chiudergli ogni spazio: davanti a lui c'è Philipp Lienhart, che gli ha impedito di avanzare, e Parrott si guarda intorno. Ha aperto le braccia per un istante, come se stesse cercando una soluzione impossibile. Non c'era. E allora se l'è costruita da solo. Lienhart gli è andato incontro e Parrott ha aspettato il momento giusto, un tocco, un cambio di direzione e il pallone è passato esattamente dove non avrebbe dovuto: tra le gambe del difensore. Tunnel e il primo ostacolo era superato.

A quel punto David Affengruber ha provato a chiudere il buco lasciato dal compagno. Parrott, però, aveva già capito dove andare. Ha sterzato verso il centro, lasciando sul posto il difensore e aprendosi la strada verso la porta: in pochi istanti quella che sembrava una situazione senza via d'uscita si è trasformata in un uno contro uno con il portiere.

Immagine

Restava soltanto l'ultimo gesto. Niente potenza, niente fretta. Parrott ha aspettato l'uscita di Florian Wiegele e ha infilato il pallone sotto il portiere. Gol. Un gol costruito praticamente da solo.

La rinascita di Troy Parrott

Per capire quanto significhi questa rete bisogna però andare oltre la giocata. Perché Troy Parrott oggi è un altro giocatore rispetto a quello che per anni ha cercato il proprio spazio nel calcio inglese. Il ventiquattrenne attaccante del Real Betis è diventato il volto offensivo dell'Irlanda e con la maglia verde sembra aver trovato quella continuità e quella fiducia che a lungo gli erano mancate.

I numeri raccontano una parte della storia: contro l'Austria ha segnato due volte nel 2-2, portando a nove le reti realizzate nelle ultime sei presenze con la nazionale ma c'è anche l'inizio di stagione con il club spagnolo che fa lustrare gli occhi: 2 gol e un assist in 7 presenze tra Liga e Champions League, con una rete al Real Madrid di Mourinho che ha fatto ‘esplodere' di gioia il Benito Villamarin.

Immagine

Ma il dato più importante è un altro: quando l'Irlanda ha bisogno di qualcosa di speciale, Parrott sembra esserci. Era già successo nel percorso verso i playoff del Mondiale. Una doppietta contro il Portogallo, poi una tripletta contro l'Ungheria, completata dal gol decisivo al 96° minuto. L'Irlanda non è riuscita a completare il percorso, eliminata ai rigori dalla Repubblica Ceca. Parrott, però, da quella esperienza è uscito con un ruolo completamente diverso. Non più una promessa da aspettare. Non più soltanto un attaccante da valutare. Un punto di riferimento.

Il significato del gol di Parrott all'Austria

Ed è per questo che il gol contro l'Austria racconta qualcosa di più di una semplice prodezza individuale: c'è un giocatore che non aspetta più che la partita gli offra una soluzione ma prova a crearla. Prima il gesto istintivo delle braccia, poi il tunnel e La sterzata. Infine la corsa verso la porta e la palla sotto il portiere con la corsa verso la folla. In quella sequenza c'è tutta la nuova dimensione di Parrott.

Immagine

L'Irlanda oggi non vede più soltanto un centravanti capace di segnare: vede un giocatore al quale affidare il pallone quando la partita si sporca, quando gli spazi spariscono e quando serve qualcuno disposto a rischiare.

E forse è proprio questo il significato più profondo di quel gol. Troy Parrott era circondato, sembrava senza una via d'uscita e per un istante ha persino chiesto aiuto. Poi ha deciso di fare da solo. Ed è esattamente quello che oggi l'Irlanda gli chiede.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views