Totti: “Non ho un bel rapporto con i miei figli, mi hanno crocifisso per la separazione. Voglio tornare com’eravamo”
Non è stata solo la presentazione di un libro. È stata una delle cose più difficili che Francesco Totti ha fatto dopo la fine del matrimonio con Ilary Blasi: parlare da padre davanti ai suoi figli. Isabel, Chanel e Christian sono in prima fila. C'è anche la nuova compagna, Noemi Bocchi. Tutti lì, per Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Il capitano li guarda e, dopo aver pianto nel ricordo di suo padre Enzo, si emoziona di nuovo. Parla senza filtri. "Con loro il rapporto è stato altalenante. Spero che un giorno capiscano la verità su tutto. Da genitore non volevo succedesse e non è bello vedere i tuoi figli che soffrono. So che è colpa mia, chiedo scusa. Allo stesso tempo sono il papà e il papà va rispettato". È da lì che parte il suo discorso più intimo ma non è un rimprovero né un modo per rivendicare autorità. "Loro non sanno, o fanno finta di non sapere, l'amore e il rispetto che do loro. Allo stesso tempo vorrei riceverne da parte loro".
Totti non fa alcun riferimento diretto alla ex moglie, non affronta il tema del divorzio in pubblico ma spiega cosa è successo dopo dentro casa sua. "Non ho fatto nulla di male… mi hanno crocifisso, giustamente per la separazione". È la frase che trasmette amarezza. Non sta recitando un copione ma portando alla luce quel che non si vede. Lo confessa senza giri di parole. Ne usa di semplici, le più genuine.
Non nega incomprensioni sfociate in attriti o, addirittura, in momenti di distacco. "Ho un cuore, una testa, un amore. E so che loro sono innamorati pazzi di me, perché certe volte rivedo in loro quel che io facevo con mio padre". E ricorda di quei silenzi ostinati che oggi gli pesano: potesse tornare indietro, cambierebbe tutto. Ma non si può nella vita reale. "Non mostravo quello che pensavo e poi ci stavo male". Non cerca colpevoli, apre le braccia a un ritorno. "Voglio tornare com'eravamo. Lo voglio perché sono un papà che ha trasmesso valori e insegnamenti".

E quando si rivolge a Chanel, il tono cambia ancora. Per mesi non si sono rivolti più la parola e hanno indurito il cuore complici anche le intromissioni di terze persone: "Spero che lei capisca tutto l'amore che ho per lei, anche dopo aver letto questo libro – ha aggiunto Totti -. Spero comprenda che una figlia deve amare il padre a trecentosessanta gradi, in tutto quello che fa, giusto o sbagliato. Io farò la stessa cosa per lei".
Il finale è uno sguardo rivolto al futuro. E si sbaglia a pensare sia una lista di buone intenzioni che mette da parte tutto quanto accaduto finora. Il passato ha un peso e non ci fai conti, prima o poi è lui a chiederteli con gli interessi. Totti li ha già fatti: ha pagato e pagherà anche nel suo rapporto coi figli. Intanto, deciso di fare il primo passo, cercando un riavvicinamento. E lo ha fatto proprio per loro. "Tanto ormai è successo, non possiamo più tornare indietro. Dobbiamo capire che la vita ci riserverà tante altre cose belle e che io con loro è più facile farle".
Non è una semplice promessa. Non chiede di dimenticare. Totti chiede di ricominciare. È lì che si chiude il libro. Ce n'è un altro ancora tutto da scrivere.