L’arbitro di Tottenham-Newcastle al 96’ con l’aiuto del VAR – che ci mette tre minuti abbondanti per capire se il fallo di mani di Dier è da rigore oppure o no – assegna un rigore al Newcastle. Mourinho che è in panchina, e allena il Tottenham da quasi un anno, si arrabbia, ma trattiene tutto dentro, non dice nulla, aspetta. Dal dischetto si presenta Callum Wilson che calcia in modo perfetto, Lloris intuisce ma non ci può arrivare, è 1-1. Pareggio beffardo per gli Spurs che avevano dominato. Mourinho non dice nulla, ancora, non polemizza con l’arbitro, ma alza i tacchi e se ne va da solo, con le mani in tasca, negli spogliatoi. Il tecnico nel dopo partita non si è sfogato, ma ha fatto capire di essere nervoso:

Nel primo tempo potevamo essere 3-0 o 4-0, il loro portiere è stato bravissimo, abbiamo colpito un palo, nel secondo tempo li abbiamo tenuti lontani dall’area di rigore. Ci sono aree della stessa dimensione, ma alcune aree e come se non avessero la stessa dimensione, abbiamo cercato di tenerli lontani e poi quella situazione che ci ha fatto perdere due punti. Non commento quello che è successo, i soldi preferisco darli in beneficenza.

Tottenham-Newcastle 1-1, pari di Wilson nel recupero

Al di là del rigore assegnato nel recupero, ha ragione ad essere rammaricato perché il Tottenham poteva vincere questa partita agevolmente. Rete di Lucas Moura subito, gol divorati, un palo di Son, un paio di belle parate del portiere del Newcastle Darlow. Nella ripresa manca sempre il colpo del ko e al 93’ su uno spiovente, il classico pallone della disperazione, Carroll salta e colpisce di testa, Dier allarga il braccio, ma il pallone non lo vede nemmeno, perché è di spalle, ma per arbitro e VAR il fallo è da rigore. Wilson, preso in questa sessione di mercato, insacca, 1-1. Tottenham e Newcastle hanno entrambe quattro punti.