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Thuram scoppia in lacrime dopo essere la sostituzione contro il Galatasaray: ripete solo una frase

Spalletti lo ha tolto dal campo al 77′ dopo una grande occasione sbagliata che avrebbe potuto portare la Juve sul 3-0. In panchina Thuram non ha trattenuto le lacrime ripensando al suo errore.
A cura di Ada Cotugno
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La Juventus è arrivata a un passo dall'impresa e si è arresa soltanto ai supplementari contro il Galatasaray dopo aver rimontato nei 90 minuti un risultato che sembrava già condannarla. È uscita ai playoff di Champions League a testa altissima e con qualche rimpianto per delle occasioni che avrebbero potuto cambiare il corso delle cose. Lo sa bene Khephren Thuram che ha sprecato un pallonetto clamoroso che avrebbe portato i bianconeri sul 3-0 nella metà della ripresa, con tanto tempo per poter segnare eventualmente anche il quarto gol.

Il francese è stato sostituito a 13 minuti dalla fine, quando il risultato era ancora sul 2-0 e non bastava per la rimonta, e al momento dell'uscita dal campo si è sfogato con una reazione di rabbia: ha calciato qualcosa mentre tornava a sedersi in panchina, poi si è lasciato andare a un pianto disperato per l'errore che aveva commesso qualche minuto prima rimproverandoselo da solo. Poi al gol del 3-0 di McKennie che ha portato la gara ai supplementari è stato abbracciato dai compagni di squadra quasi come un gesto di puro sollievo.

La reazione di Thuram dopo il cambio

L'occasione che ha sprecato nel secondo tempo è davvero clamorosa perché si è trovato davanti al portiere e ha calciato con il piede debole da una posizione molto favorevole, sprecando un pallonetto che si sarebbe potuto trasformare nel 3-0. Invece ne è uscito un tiro lento e impreciso che si è tramutato in pura frustrazione al momento del cambio, quando Thuram si è lasciato andare a un pianto disperato. Le immagini di Prime Video lo mostrano nervoso mentre prende a calci ogni cosa prima di sedersi in panchina, poi scoppia in lacrime disperato: "Dovevo fare gol, dovevo fare gol".

Sa che il suo errore pesa come un macigno sulla partita, ma i suoi compagni di squadra cercano di alleviargli il peso consolandolo. Di Gregorio lo ha abbracciato subito per poi passargli il cappotto per coprirsi mentre veniva confortato dal resto della panchina. Poi al gol di McKennie è rimasto quasi immobile, mentre un membro dello staff della Juve è andato da lui per abbracciarlo in un momento di evidente difficoltà.

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