Stroppa a rischio esonero, il Venezia riflette sul cambio in panchina: Zanetti e Nicola le alternative
Il Venezia è già davanti a un bivio. Sei partite, sei sconfitte e nessun punto conquistato: l’inizio di stagione dei lagunari è da incubo e la posizione di Giovanni Stroppa diventa sempre più delicata. La battuta d’arresto contro l’Atalanta ha aggravato una situazione già complicata, alimentando i dubbi sulla possibilità di proseguire con l’attuale guida tecnica.
A preoccupare non è soltanto il risultato maturato alla New Balance Arena, ma soprattutto l’approccio alla partita. Una prima mezz’ora disastrosa ha compromesso le ambizioni del Venezia, incapace di evitare un’altra sconfitta e di dare segnali concreti di ripresa. Con la squadra inchiodata all’ultimo posto, la dirigenza è chiamata a valutare se confermare la fiducia a Stroppa oppure intervenire per provare a cambiare immediatamente rotta.
Il tecnico era già finito sotto osservazione prima della sosta per le Nazionali, ma in quell’occasione la società aveva deciso di concedergli un’altra opportunità. I risultati, tuttavia, non hanno prodotto la svolta attesa. Le prossime ore potrebbero quindi rivelarsi decisive per il futuro dell’allenatore che aveva guidato la squadra alla promozione.
Zanetti e Nicola sono le due alternative in caso di esonero
Tra i nomi che circolano per un eventuale cambio in panchina c’è quello di Paolo Zanetti, attualmente senza squadra. Il tecnico vicentino conosce già l’ambiente veneziano, avendo guidato i lagunari dal 2020 al 2022 e conquistato la promozione in Serie A nel 2021. La sua precedente esperienza nella massima categoria si era però conclusa con l’esonero, arrivato con la squadra in fondo alla classifica.
Un’altra possibilità è rappresentata da Davide Nicola, allenatore che negli anni si è distinto per le imprese nelle lotte salvezza. Le esperienze con Crotone e Salernitana ne hanno consolidato la reputazione di tecnico capace di intervenire nei momenti più difficili. Anche il suo ultimo percorso, alla Cremonese, si è però concluso con un esonero.
Nel frattempo, Stroppa continua a difendere il proprio lavoro, assumendosi le responsabilità per i risultati e ribadendo di vedere una squadra ancora viva. "Fiducia? Non dovete chiederlo a me", ha dichiarato dopo la gara contro l’Atalanta, lasciando intendere che la decisione spetta esclusivamente alla società.
Il Venezia deve scegliere in fretta: insistere sulla continuità oppure affidarsi a un nuovo allenatore per tentare la risalita. Con zero punti dopo sei giornate, il tempo per invertire la rotta comincia a diventare un lusso. E per Stroppa, adesso, sono soprattutto i risultati a dover parlare.