video suggerito
video suggerito

Spalletti dribbla la domanda su Inter, Napoli e Milan parlando di Fabregas: “Voglio sentire cosa dirà”

Luciano Spalletti dribbla qualsiasi domanda sullo Scudetto e le possibilità della Juve di centrarlo sorprendendo tutti parlando di Fabregas: “È una roba…voglio parlare con lui e sentire cosa mi dirà”.
A cura di Fabrizio Rinelli
0 CONDIVISIONI
Immagine

Luciano Spalletti sa benissimo che una Juventus così negli ultimi tempi in casa bianconeri non si era mai vista. Bella, arrembante, aggressiva, capace di creare occasioni e segnare gol a raffica. Ben 8 nelle ultime due partite di campionato tra Sassuolo e Cremonese con zero gol subiti che confermano una crescita impressionante della Vecchia Signora. Il tecnico della Juventus però non vuole parlare di futuro o ambizioni basandosi sul presente e su una squadra, quella bianconera, che non vinceva una partita di campionato 5-0 da 10 anni.

E così quando in conferenza stampa, al termine della partita a Spalletti fanno una domanda specifica che il tecnico dribbla in maniera sorprendente parlando di Cesc Fabregas: "Se lei fosse in quelle davanti si sentirebbe tranquillo sentendo che la Juve di Spalletti si sta avvicinando?". Spalletti a questo punto p netto: "Non mi ci so mettere in quei panni lì, bisogna essere realisti. Per me bisogna guardare anche quelle che sono dietro di noi…Proprio oggi ho letto di Fabregas…".

A questo punto l'allenatore della Juventus ammette: "Leggevo che Fabregas ha fatto allungare il campo di un metro e io se fossi un giocatore vorrei essere allenato da lui – spiega e aggiunge -. Questo sta a pensare che 50 cm di larghezza da una parte e dall'altra del campo possano sgranare di più le squadre per trovare maggiore possibilità di giocare dentro, una roba che non vedo l'ora di giocarci contro per fargli i complimenti". Spalletti si dice sorpreso: "È da qui, da queste qualità così ricercate nei particolari, che trovi la differenza per parlare di qualcosa di più".

In questo modo Spalletti dribbla in maniera elegante qualsiasi domanda sulle ambizioni Scudetto della Juventus. Il tecnico bianconero infatti si concentra a parlare proprio dell'allenatore spagnolo: "Voglio sentire cosa mi dirà quando glielo chiederò perché lo apprezzavo e lo ammiravo già prima – conclude -. Sono stato a vederli allenare, e ora per me è diventato un idolo". Sulla lotta in testa alla classifica però si limita a dire solo una cosa: "Per me anche l'Atalanta è una squadra fortissima, Palladino sta facendo un lavoro eccezionale. Poi se sbagli ti vengono addosso come Bologna e Como".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views