Esonero. È la parola che incombe su Leonardo Semplici, l'allenatore della Spal che è stata sconfitta dal Sassuolo (1-2) nel match giocato all'ora di pranzo. Ultima a 15 punti, -4 dalla salvezza e con una classifica che si fa più ripida per ipotizzare la risalita. Il ko contro gli emiliani ha alimentato le voci di licenziamento del tecnico, finora sempre in bilico ma confermato per la fiducia da parte della squadra.

La decisione della società prima del Lecce. E se l'abbraccio di Bonifazi (autore del momentaneo vantaggio nel derby con i nero-verdi) è un segnale inequivocabile da questo punto di vista, la pausa di riflessione che ha preso la società per discutere sulla posizione della panchina lascia gli scenari aperti a qualsiasi soluzione. Anche la più drastica per cercare di raddrizzare la stagione ed evitare la Serie B. Una scelta che arriva in un momento delicato. Perché farlo proprio adesso? Nel prossimo turno c'è in calendario lo scontro diretto al Via del Mare contro i salentini, un match che può essere decisivo per le sorti degli estensi e per ridefinire i rapporti di forza in fondo alla graduatoria.

Chi può arrivare al posto di Semplici? Il tecnico che inizialmente sembrava favorito per succedere all'attuale allenatore era Luigi Delneri, fermo dal 2017 dopo aver guidato l'Udinese. Era lui il candidato numero uno, le prossime ore potrebbero essere decisive in tale senso dopo la mancata conclusione della trattativa con l'Iran che lo aveva cercato per affidargli l'incarico di commissario tecnico della nazionale. Attenzione però alla mossa Luigi Di Biagio, che pure resta una delle prime scelte dopo i contatti recenti. Anzi, la sua candidatura ha preso consensi anche rispetto all'ex Udinese. Oltre a Delneri, però, sul taccuino della Spal ci sono altri nomi che sembrano avere meno chance rispetto all'ex di Chievo Verona e Juventus: Davide Ballardini è un obiettivo difficile così come De Biasi, mai veramente convinto della proposta.