Lo scontro tra Antonio Conte e Andrea Agnelli è parte attiva dell'agenda sportiva anche dopo 24 ore perché quanto accaduto all'Allianz Stadium non è uno spot positivo per l'Inter, per la Juventus e per il calcio italiano tutto. In attesa delle comunicazioni da parte del Giudice Sportivo dopo la conclusioni delle semifinali di Coppa Italia, si parla di una possibile inchiesta da parte della Procura Federale se non dovesse esser riportato nulla nel referto dell'arbitro Mariani in merito alla faida che è andata in scena allo stadio di Torino. Ci sono un paio di ipotesi da valutare: la prima fa riferimento agli ispettori federali che erano vicini all'accaduto e potrebbero aver annotato qualcosa e la seconda è il quarto uomo Chiffi, che essendo a bordo campo potrebbe aver colto qualcosa in più rispetto al direttore di gara.

Se il Giudice Sportivo non dovesse ricevere segnalazioni da chi era sul campo Torino è molto probabile che la Procura Federale raccoglierà materiale per aprire autonomamente un’inchiesta proprio come accaduto per il face-to-face Lukaku-Ibrahimovic nel derby. Se dovesse essere avviata un’inchiesta i due protagonisti saranno ascoltati e potrebbero essere contestati l'articolo 39, che disciplina la condotta gravemente antisportiva; e l'articolo 4, generico sui principi di lealtà, correttezza e probità.

Tre insulti chiari di Agnelli e la reazione di Conte

Secondo l'ambiente nerazzurra sono convinti che gli insulti partiti dalla tribuna verso Antonio Conte fossero frutto di un piano premeditato perché sarebbero iniziati fin dalle prime battute del match. Oltre alla ricostruzione già nota a tutti, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport Andrea Agnelli avrebbe più volte insultato l'allenatore dell'Inter con la parola "cogl…" e dalla tribuna dove erano presenti i dirigenti bianconeri sarebbero partiti parole come "pagliaccio" e "pensa ad allenare, cogl…". Il dito medio del tecnico leccese e il "s..a" urlato a metà del primo tempo sarebbe la risposta a tutto questo ma, chiaramente, solo chi era presente sul posto può essere più chiaro in merito. Il presidente della Juventus avrebbe continuato anche nella zona antistante gli spogliatoi e tutto poi avrebbe preso la piega che abbiamo visto tutti poi nel finale con i due protagonisti già noti e la diatriba che avrebbe coinvolto anche Fabio Paratici e Gabriele Oriali.