Scaloni non riesce a sostenere l’intervista dopo Argentina-Egitto: “Basta, lasciatemi andare”

Le lacrime dell'Argentina sarebbero potute essere di delusione e tristezza per come si erano messe le cose contro l'Egitto. E invece grazie alla clamorosa rimonta nel finale, Messi e compagni hanno pianto di gioia per una delle imprese più grandi della loro storia. Molto provato ovviamente anche il commissario tecnico dell'Albiceleste Lionel Scaloni che non ha potuto dire di no agli obblighi post-match, ma non ce l'ha fatta arrendendosi all'emozione.
Scaloni piange dopo Argentina-Egitto, l'intervista è difficile
Mentre tutto il gruppo festeggiava il 3-2 in rimonta contro l'Egitto, Scaloni si è presentato nella postazione allestita sul terreno di gioco di Atlanta per l'intervista di rito. L'ex calciatore di Lazio e Atalanta sin da subito è sembrato molto provato, ma nonostante le lacrime e la stanchezza emotiva ha provato comunque a rispondere alle domande dell'intervistatore. "Come stai, cosa provi?". Talmente frastornato Scaloni da non capire: "Come sto? Va bene scusa sono molto emozionato".
Scaloni si allontana e lascia l'intervista, è molto provato
Difficile parlare tra le lacrime per il ct campione del mondo che ha provato a sottolineare l'eccezionalità del gruppo di giocatori dell'Argentina: "Che gruppo di giocatori, fratello". Queste le sue ultime considerazioni visto che è venuta meno la forza per andare avanti. In preda alla commozione Scaloni ha chiuso l'intervista: "Basta, me ne devo andare, lasciami andare". Un momento tanto inaspettato quanto bello per far capire quanto siano stati forti le emozioni vissute dall'Albiceleste. Subito dopo è toccato all'ex centrale di Parma, Napoli e Milan Roberto Fabian Ayala, assistente di Scaloni.
Anche Ayala in lacrime
Anche lui è sembrato visibilmente scosso ma è riuscito a portare a termine la chiacchierata: "Piano piano l'anima sta tornando nel corpo. Voglio solo ringraziare tutti, soprattutto questi ragazzi che riescono sempre a emozionare. Lo dicevo a Paredes appena è finita la partita: sono fatti così, sono questo. Non si stancano mai, vogliono sempre di più e sono capaci di fare cose come questa. Sì, eravamo colpiti, ma loro lo sapevano. Si erano promessi tra di loro: "Se dobbiamo andare via, andiamocene, ma a testa alta".