Santacroce racconta lo scontro violento con Lavezzi: “Ci fu un inseguimento per le strade di Napoli”

Fabiano Santacroce ha giocato con Ezequiel Lavezzi durante tutti i tre anni e mezzo in cui ha militato nel Napoli, tra il gennaio del 2008 e l'estate del 2011, quando il difensore nato in Brasile si trasferì al Parma. I due sono quasi coetanei, 39 anni Santacroce, uno in più il ‘Pocho', e tuttora tra loro c'è un grande rapporto. Ma all'inizio le cose non andarono esattamente bene: ci fu addirittura uno scontro fisico, con un successivo inseguimento per le vie di Napoli.
Santacroce tira una lattina di Coca-Cola a Lavezzi: si scatena il caos al ristorante
Una scena violenta da film che Santacroce racconta al podcast ‘DoppioPasso': "Il Pocho è il numero uno, una persona straordinaria. La cosa bella è che ci ho litigato appena arrivato, tipo dopo neanche un mese, ma litigato forte. Avevamo fatto una cena in un ristorante dove andavamo sempre sul lungomare, quindi una cena di squadra, e lui mi lanciava i cubetti di ghiaccio. Al terzo cubetto di ghiaccio… Io comunque venivo già da una squadra dove ce n'era di nonnismo, dove c'erano persone importanti (il Brescia, ndr), cioè ho visto tante cose. Ed essendo un ragazzo, mi sono detto: ‘Se qui arrivo, sono il nuovo, mi faccio mettere sotto, è la fine'. Quindi al terzo cubetto di ghiaccio avevo in mano la lattina di Coca-Cola appena aperta e gliel'ho lanciata addosso".
Lavezzi non l'ha presa benissimo, anzi non ci ha visto proprio più. L'attaccante argentino è esploso, avventandosi contro il compagno. Nel ristorante a quel punto è stato il caos totale, ma la vicenda non è finita lì: "Ci hanno dovuto dividere, poi c'è stato un inseguimento per le strade di Napoli, cioè delle scene veramente veramente assurde".

Il faccia a faccia tra i due calciatori del Napoli: "Guarda, se vuoi ci picchiamo subito"
Tuttavia, quello che sembrava l'inizio di una faida diventò invece il primo mattone di un'amicizia duratura: "Dopo quella litigata ci siamo confrontati il giorno dopo, ci siamo parlati, io gliel'ho detto: ‘Guarda, se vuoi ci picchiamo subito, però poi finiamo'. Lui ha capito poi il tipo di persona, perché io sono uno che dice le cose che pensa in maniera sempre giusta, l'ho sempre fatto e penso che lo farò sempre. Lì ci siamo capiti e da lì tutt'ora ci sentiamo e ci sfottiamo, c'è un bel rapporto. Poi lui era un giocatore magnifico, in allenamento vedevi la vera forza del Pocho, era uno spettacolo".