Il livello dello scontro è altissimo. La levata di scudi della Fiorentina contro la classe arbitrale ha fatto proseliti e rinfocolato una (vecchia) polemica che covava sotto la cenere. Le parole del presidente, Rocco Commisso, e dell'intero staff della Viola l'hanno spazzata via. Scintille ne fa anche il tecnico della Roma, Fonseca: alla prima stagione in Serie A ha già avuto modo – a suo dire – di verificare che in Italia le regole ci sono e valgono per molti ma non per tutti… La severità nei confronti dei giallorossi in occasione della gara contro il Sassuolo (espulsione di Lorenzo Pellegrini) non è un paravento dietro il quale nascondersi. Il tecnico portoghese non cerca alibi ma il messaggio che lancia in conferenza stampa è molto chiaro.

Sicuramente contro il Sassuolo non abbiamo perso per errori dell'arbitro ma perché non abbiamo giocato bene – chiarisce Fonseca -. Non mi piace parlare di arbitri però non posso fare a meno di riscontrare come non ci sia la stessa linea di arbitraggio per tutte le squadre. E questo talvolta mi infastidisce…

La batosta presa a Reggio Emilia ha lasciato il segno sulla classifica (risucchiando i giallorossi nel gorgo dell'Atalanta in corsa per la quarta posizione) e sul morale. La sequenza video-clip torna a quella serata tremenda contrassegnata anche dallo sfogo di Edin Dzeko: a fine gara si avvicinò al tecnico e mormorò qualcosa, nelle interviste parlò di "squadra non all'altezza". La furia del bosniaco non poteva passare inosservata. A distanza di una settimana Fonseca torna sull'episodio e lo chiarisce una volta per tutte.

Non sono il tipo che racconta bugie – ha aggiunto il tecnico della Roma -. Se una cosa non la voglio dire, non la dico; altrimenti dico la verità. Al termine della partita Dzeko mi ha detto semplicemente "mister, non andare a parlare con l'arbitro che non cambierebbe nulla". Il suo era solo un consiglio e non ho alcun motivo di mentire.

Basta parlare di arbitri, Fonseca riavvolge il nastro e torna sulla prestazione negativa della squadra. L'obiettivo è riscattarsi subito, riprendere a fare punti, consolidare la posizione di classifica perché non è più tempo di fare passi falsi. E di tempo per rimediare potrebbe non essercene più.

Io ho sbagliato da un punto di vista tattico, i giocatori dal punto di vista tecnico. Il problema è come iniziamo la partita, quando si sbaglia come lo abbiamo fatto la squadra perde poi equilibrio, che invece è molto importante.